L’AQUILA – Un ladro d’auto è stato arrestato dopo un folle inseguimento a 160-170 all’ora, durato 30 chilometri, nei pressi del casello di Celano (L’Aquila), sulla A25.

Il fatto è accaduto all’alba di oggi: una pattuglia della polizia di Pratola Peligna (L’Aquila) ha ricevuto una segnalazione da parte del Centro operativo autostradale dell’Aquila in merito a un’Alfa Romeo Giulietta appena rubata a Pescara.

Gli agenti hanno intercettato il veicolo intorno alle 5.30 e si sono messi alle sue costole.

Il conducente ha inizialmente tentato di speronare l’autovettura di servizio per non farsi superare, poi, giunto nei pressi di Celano, ha sfondato la sbarra del casello e ha cercato di fare un’inversione a “U” per rientrare in autostrada e far perdere le sue tracce.

I poliziotti sono stati più lesti di lui e gli hanno chiuso la via di fuga, a quel punto il ladro ha abbandonato l’auto ed è scappato a piedi.

Ma è stato di nuovo raggiunto e catturato, quindi è stato individuato: si tratta di F.A., di 23 anni, residente ad Angri (Salerno), già noto alle forze dell’ordine in quanto condannato in precedenza per reati simili. 

Il malfattore è stato quindi arrestato per furto aggravato e, su disposizione del sostituto procuratore di Avezzano (L’Aquila) Guido Cocco, è stato associato presso la locale casa circondariale.

Il giovane è stato inoltre denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e per il possesso di attrezzature idonee a eseguire furti di veicoli.

Allo stesso è stato anche ritirata la patente, per la successiva sospensione prevista da due a otto mesi, per aver guidato un veicolo con potenza superiore a quella consentita dal Codice della strada.

Sempre gli agenti di Pratole, nella giornata di ieri, hanno deferito alla procura della Repubblica di Chieti F.D.M. di 54 anni di Vittorito (L’Aquila) e R.P. (61) di Tortoreto (Teramo) per aver sottratto e fatto sparire una Ford KA sottoposta a sequestro amministrativo il 18 ottobre 2012 in quanto il primo circolava sprovvisto della copertura assicurativa.

Il veicolo è stato affidato per la custodia giudiziale allo stesso conducente con l’obbligo di custodirlo a Chieti.

Nell’agosto del 2013, la prefettura di Pescara aveva disposto la confisca amministrativa dell’autovettura, intimando a F.D.M. di consegnarla presso la figura del custode-acquirente della provincia di Pescara.-

Poiché la persona non aveva provveduto a quanto gli era stato intimato, è stata interpellata la Sottosezione di polizia stradale per l’esecuzione del provvedimento.

Dall’attività svolta è emerso che, nonostante all’epoca del sequestro fossero stati apposti i sigilli di sicurezza, F.D.M. aveva ceduto, pur sapendo di non poterlo fare, il veicolo a R.P., che lo ha disperso ostacolandone così il recupero.