L’AQUILA – “L’Enel Rete Gas ha comunicato la propria volontà di non riaprire i contatori degli utenti che lo hanno installato sulle terrazze se prima non viene modificato l’allaccio, eliminando la colonna montante di proprietà dell’azienda e installando batterie di contatori alla base dei fabbricati”.
È quanto denuncia l’Ordine degli ingegneri dell’Aquila alla luce della decisione del concessionario della rete Enel Gas di non procedere ai riallacci nelle abitazioni che hanno il contatore del gas ubicato sui balconi.
“La norma UNI 9036/2001, al punto 5.3 – continua l’Ordine – prevede la possibilità che i gruppi di misura vengano installati, sia per gli allacci singoli che per quelli in batteria, sia all’esterno che all’interno dei locali che devono comunque rispettare condizioni di aereazione e destinazioni d’uso compatibili”.
“Non si comprendono, dunque – accusano gli ingegneri – le preoccupazioni dell’azienda del gas visto che, in caso di sisma, eventuali fughe si disperderebbero all’esterno”.
Voler modificare la posizione del contatore non sarebbe semplice e in molti casi risulterebbe impossibile perché le strade strette non consentirebbero il posizionamento di armadietti di protezione del gruppo di misura e la formazione di nicchie, nelle quali posizionare i contatori, risulterebbe incompatibile con la necessità di evitare aperture su murature portanti di edifici in zona sismica.
“Ci sembra, piuttosto, che Enel Rete Gas voglia cogliere questa occasione – afferma il presidente dell’Ordine, Paolo De Santis – per ottenere un vantaggio in termini di gestione del servizio. Infatti la facilità di accesso ai gruppi di misura consentirebbe la possibilità di visionare i contatori senza dover dipendere dalla disponibilità degli utenti, oltre alla certezza di evitare da parte del concessionario la sostituzione o la manutenzione delle colonne portanti”.
Il rischio, secondo l’Ordine degli ingegneri, sarebbe quello di un rallentamento per il rientro nelle abitazioni ristrutturate dopo il sisma.



