L’AQUILA – Si aggiungono retroscena alla vicenda del presunto soccorso in ritardo a uno sciatore che si era gravemente infortunato sulle piste aquilane di Campo Imperatore.
Alcuni addetti ai lavori sulle piste, infatti, non si stupiscono troppo che questo giornale abbia riscontrato una doppia versione sull’accaduto: la prima secondo la quale tra l’incidente e il soccorso è passata un’ora, la seconda, invece, per la quale in quell’arco di tempo è stato effettuato un primo intervento sulle fratture all’anca e al femore e solo dopo 60 minuti l’elisoccorso è potuto ripartire.
Gli addetti ai lavori ritengono che dietro la doppia versione ci sarebbe la volontà di evidenziare il fatto che la Polizia non ha più una pattuglia sul posto a causa dei tagli del ministero dell’Interno.
Questo attacco, insomma, tenderebbe a dimostrare che un presidio di polizia lì è necessario eccome.
Secondo quanto si è appreso, inoltre, nonostante svolga una turnazione con altre forze dell’ordine garantendo nel complesso la presenza di un soccorso sette giorni su sette, la Forestale nello specifico deve invece essere sempre presente sulle piste: oltre alla sicurezza degli sciatori, infatti, questo corpo deve curarsi della sicurezza ambientale, perché gli impianti si trovano all’interno di una zona protetta.
L’accaduto ha anche portato alla luce una polemica che cova tra le diverse forze dell’ordine: da quanto si è appreso, infatti, ci si lamenta del fatto che la presenza sugli impianti venga decisa a tavolino senza studiare e capire le esigenze del territorio.
“Nessuno si preoccupa di ascoltare gli addetti ai lavori in prima linea”, si lamenta qualcuno.
A questo proposito, si chiede un coordinamento della prefettura sulla turnazione e sulla presenza, affidandolo poi a un corpo o a una forza dell’ordine. (alb.or.)






