L’AQUILA – Cambiano i periti nominati dal giudice del Tribunale dell’Aquila, Giuseppe Romano Gargarella, nell’ambito del filone sul crollo del palazzo di via Generale Francesco Rossi della maxi inchiesta della procura della Repubblica del capoluogo.

Dopo la rinuncia del professor Marco Locatelli, docente universitario del Politecnico di Milano, che ha lasciato l’incarico che gli era stato affidato lo scorso 14 giugno, il giudice ha nominato Ezio Giuliani ed Enzo Siviero, 46 anni tutti e due.

Il primo è originario di Padova, docente presso la facolta di Architettura di Venezia, il secondo di Chiavenna Sotto (Brescia) e professore nella stessa facoltà.

Il loro compito sarà quello di capire se ci sono state negligenze nella realizzazione dell’edificio ma, soprattutto, nella realizzazione della copertura in cemento armato, aggiunta in un secondo momento.

I consulenti cominceranno l’attività peritale il 2 agosto prossimo, con un primo sopralluogo sul luogo della tragedia.

Il deposito della perizia è previsto per il 16 novembre, mentre l’udienza è stata aggiornata al 1° dicembre.

Sono tre gli imputati del crollo della palazzina di via Rossi, dove nella notte del sisma in quell’edificio ci furono 17 vittime: gli ingegneri aquilani Diego De Angelis, che fu direttore dei lavori e amministratore del condominio, e che nel crollo ha perso la figlia Jenny, e Davide De Angelis, collaudatore, oltre che il titolare dell’impresa che 12 anni fa fece i lavori, Angelo Esposito.

Sono accusati di omicidio colposo, lesioni e disastro colposo.

Secondo gli inquirenti, a causare la tragedia sarebbe stata la ristrutturazione del tetto, appesantito ignorando le conseguenze che ci potevano essere sotto il profilo della sicurezza.

Tra le altre contestazioni, mancate misurazioni di adeguamento statico e omissioni riguardanti i collaudi. Tutte incolpazioni ritenute frutto di negligenze.