L’AQUILA – Un’altra giornata campale in Abruzzo contro gli incendi, dopo i presidi notturni, quando i mezzi aerei non possono operare, sui fronti più caldi.
C’è stata intanto la conferma delle gravi difficoltà per la carenza di mezzi aerei assegnati da Roma dal coordinamento nazionale gestito dalla protezione civile nazionale nel contrasto alla emergenza incendi.
In provincia dell’Aquila, a Roccacasale e Corfinio, sul monte Morrone, le fiamme sono avanzate nelle ultime ore in direzione Popoli.
In azione dall’alba un canadair ed è stato richiesto un ulteriore canadair al Centro operativo unificato aereo della Protezione civile nazionale. Attivato l’elicottero Lupo grigio. In azione 7 organizzazioni di volontariato con 24 volontari, 7 mezzi, in azione le squadre dei vigili del fuoco.
A complicare ieri le cose è che un super elicottero Eriksson è andato in avaria prima della partenza, mentre Fiamma 77, mezzo aereo dei vigili del fuoco, ha accusato problemi tecnici. In riparazione anche un altro Canadair.
Preoccupazione per la vicinanza al fronte dell’incendio di due casali, nel territorio di Corfinio e le operazioni di spegnimento si sono concentrate ieri pomeriggio su quella zona.
A Bisegna, in provincia dell’Aquila e alle porte del Parco nazionale d‘Abruzzo Lazio e Molise, l’incendio ha ripreso grande vigore due giorni fa, a causa del vento e del caldo torrido, arrivando a minacciare il paese, dove sono state precauzionalmente evacuate sei famiglie residenti in una palazzina, ospitate nella palestra. Un presidio dei vigili del fuoco e della protezione civile hanno contrastato da terra il fronte del fuoco che si avvicinava alle abitazioni in zona “Croce”.
In azione oggi un canadair e l’elicottero Lince rossa, presenti cinque organizzazioni di volontariato con 18 volontari, 4 mezzi e i vigili del fuoco.
In azione un canadair anche a Rocca di cambio e Rocca di mezzo, in provincia dell’Aquila, dove dalle prime ore di ieri l’incendio ha continuato a bruciare il monte Cagno, estendendosi ulteriormente lungo un fronte situato in una zona estremamente impervia, difficile da raggiungere e pericolosa anche per la caduta di pietre dall’alto.
Anche in provincia di Chieti, a Roio del Sangro la protezione civile regionale ha dato ieri sera la situazione in spegnimento.
Ci sono poi anche nuovi focolai a Città Sant’Angelo, Abbateggio e Alanno, in provincia di Pescara. A Bussi è stato spento, e San Valentino in Abruzzo citeriore in bonifica. In provincia di Chieti ci sono due focolai a Vasto e Bucchianico. In provincia di Teramo, spenti a Roseto – Montepagano e in località Piancarani.





