ROMA – Un terremoto più forte e distruttivo di quelli dell’Aquila e dell’Emilia potrebbe colpire entro due anni in Calabria e Sicilia.
Fanno tremare i polsi le dichiarazioni rese da Alessandro Martelli, ingegnere che dirige il centro ricerche Enea di Bologna.
Martelli nei giorni scorsi era stato ascoltato in commissione Ambiente alla Camera insieme al collega Paolo Clemente. Nel corso dell’audizione i due tecnici hanno mostrato un quadro terrificante dell’Italia anti-sismica.
Oltre alla previsione di un sisma di magnitudo 7.5 della scala Richter, infatti, Martelli e Clemente hanno fornito i dati in percentuale degli edifici sul territorio italiano che non superano le verifiche antisismiche.
“Il 70 per cento delcostruito – ha dichiarato Martelli – non può reggere sollecitazionisismiche che potrebbe subire”. Secondo lo stesso tecnico, la stima “del 70 per cento degli edifici che non supera le verifiche antisismiche” è realistica alla luce delle “norme attuali”.



