LANCIANO – “Giovanni Berti è un giornalista sportivo affermato a livello nazionale, un giorno riceve l’incarico di scrivere un pezzo sulla finale di calcio amatoriale tra una squadra sconosciuta di montanari e una squadra blasonata. Da prima rifiuta offeso, ma poi prende a pretesto l’incarico per tornare a visitare i luoghi della sua infanzia abruzzese. Questa opportunità gli farà conoscere il calcio vero, quello fatto di polvere e sudore, di fatica e dolori, di trascorsi di vita di calciatori ‘imbranati, maldestri e zoppi’ che lottano per la vittoria facendo leva sull’amicizia e il rispetto. Questa esperienza gli cambierà la vita”.
Il prossimo sabato 23 aprile, alle 18, nella sala d’onore Benito Lanci, nell’ambito del Mese della Cultura indetto dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Lanciano, verrà presentato un nuovo romanzo di Umberto Nasuti, “Imbranati, maldestri e zoppi”.
Dopo il successo ottenuto con il romanzo storico “Il patriota giardiniere, Viaggio sulle strade della Brigata Maiella” (Editrice Rocco Carabba, 2017) e con il saggio “Camminando sulla via Tiburtina Valeria Claudia” (Rivista Abruzzese, 2019) Umberto Nasuti torna a pubblicare un componimento letterario sotto forma di romanzo, con la casa editrice Il Viandante, con la quale ha già pubblicato (“Il tempo, gli uomini, le cose”, 2019).
Il nuovo romanzo tratta l’argomento dello sport e più precisamente il calcio amatoriale. Un pretesto per raccontare uno spaccato di vita di un paesino montano abruzzese e degli uomini che compongono la squadra.
Il libro presenta anche una nota del premio Campiello Remo Rapino che ha effettivamente giocato con l’autore in una squadra amatoriale fino a qualche anno fa.
Dice Remo: “Qualche anno fa un giornalista chiese alla teologa tedesca Dorothee Solle: “Come spiegherebbe a un bambino che cosa è la felicità?”. “Non glielo spiegherei” rispose. “Gli darei un pallone per farlo giocare”. Una risposta che racchiude la vera essenza del calcio. Sarà bello un giorno, quando il bambino sarà cresciuto, dargli, insieme al pallone, questo libro di Umberto Nasuti, perché continui, leggendo, a rincorrere le sue piccole felicità. L’autore gioca con le parole e le parole giocano con lui, disegnando una mappa adeguata per i cacciatori di storie.”
Umberto Nasuti è conosciuto nel territorio frentano, non solo per i suoi romanzi, questo è il quarto, ma anche per il suo impegno nel sociale essendo presidente dell’Archeoclub Lanciano e membro di tante altre associazioni culturali che si occupano delle bellezze architettoniche e paesaggistiche dell’Abruzzo e di ricerche storiche riguardanti in particolare la Seconda guerra mondiale e nello specifico la Linea Gustav. Padre di tre figli è docente di storia dell’arte e architetto.






