L’AQUILA – “Quattro anni fa eravamo in default, oggi abbassiamo le addizionali Irpef ed Irap del 30 per cento per 40 milioni complessivi che restituiremo ai cittadini. È un risultato storico”.

Non nasconde la soddisfazione l’assessore regionale al Bilancio, Carlo Masci, dopo il provvedimento approvato in Consiglio regionale che comporterà la riduzione dell’imposta regionale sulle persone fisiche e quella per le attività produttive.

Intervistato da AbruzzoWeb, l’assessore snocciola i dati e annuncia quale sarà lo step futuro del taglio delle tasse: l’arrivo alla quota del 60 per cento.

Le aliquote sulle persone fisiche subiranno una netta sforbiciata: dello 0,23 per cento (dall’attuale 1,73 all’1.50) per i redditi fino a 15 mila euro e dello 0,11 per cento (dall’attuale 1,73 all’1,62) per quelli compresi tra i 15 e i 28 mila euro. Le aziende, dalla loro, potranno contare di un taglio dello 0,22 per cento per tutti i settori, fatta eccezione per il comparto agricolo, per cui la riduzione è fissata all’1 per cento.

Numeri che significano un risparmio interessante e che fanno gongolare di soddisfazione Masci, in linea con il governatore Gianni Chiodi che ha parlato di “grande regalo sotto l’albero degli abruzzesi”.

“In quattro anni – ricorda l’assessore – abbiamo avviato un percorso di rigore, cui è seguito parallelamente quello dei costi della politica, che ci ha portato a ridurre debiti e deficit: oggi possiamo restituire 40 milioni ai cittadini, è il primo caso nella storia d’Italia”.

Ma c’è di più, “grazie al processo di rigore e risanamento saremo in grado, entro il 2016, di ridurre le addizionali fino al 60 per cento rispetto a quelle attualmente applicate”, lo scenario futuro e virtuoso prospettato da Masci.

Un processo, quello approvato dai ministeri dell’Economia e della Sanità (settore da cui derivano la maggior parte dei debiti in Regione), cui seguirà quello dell’approvazione del bilancio, passato in tempi record in Giunta e che sarà discusso all’Emiciclo a partire dal prossimo 28 dicembre fino al 30, mentre il 27 si svolgeranno le audizioni in Commissione.

“In quattro anni abbiamo sempre evitato l’esercizio provvisorio e lo faremo anche quest’anno. Oltre a fondi per attività necessarie, come sociale e  per le fasce più deboli, e i fondi Ue, come negli anni scorsi, per il 2013 avremo una capacità di spesa di fondi Fas per complessivi 280 milioni di euro – annuncia ancora l’assessore – Quindi riduciamo le tasse e approviamo un bilancio attento e rigoroso, ma che destina grandi risorse allo sviluppo ed ai territori”.

È recentissima, infine, la notizia relativa all’approvazione del progetto di legge che prevede la trasformazione delle comunità montane in unioni di comunità. Dopo la prima riduzione da 19 a 11, questi enti sono insomma destinati a trasformarsi o scomparire.

“È necessario responsabilizzare i Comuni che svolgeranno le attività in forma associata. Le comunità montane hanno ricoperto un ruolo importante, ma oggi rischiano di diventare un peso”, conclude Masci. Giorgio Alessandri