L’AQUILA – Un deputato abruzzese del Partito democratico risponde a un collega di Montecitorio di Forza Italia attraverso l’ufficio stampa del presidente della Regione, Luciano D’Alfonso.

Un giro un po’ complicato, quello della nota con cui Gianluca Fusilli, entrato a Montecitorio in corsa dopo le dimissioni di Giovanni Legnini per andare al Csm e la rinuncia del primo dei non eletti, Giovanni Lolli, rimasto vice di D’Alfonso, replica a Fabrizio Di Stefano sul nuovo decreto terremoto, il terzo in pochi mesi, varato dal governo.

“Parla solo di sisma e non più di maltempo, uno schifo”, tuona il forzista; “continua a confondere le scosse e la nevicata, legga meglio i provvedimenti”, la replica del deputato, noto come dalfonsiano doc, tra l’altro arrivata con un tempismo incredibile, appena 10 minuti dopo l’email del parlamentare teatino.

La rispostaccia, però, è stata veicolata dall’account di posta [email protected], non quindi istituzionale della Regione, ma un’email nota agli operatori dell’informazione dal momento che, fin dalla campagna elettorale 2014 e poi dopo la successiva elezione, diffonde la comunicazione personale del governatore grazie al lavoro dell’addetto stampa Fabrizio Santamaita.

Da questo veicolo vengono diffuse l’agenda quotidiana di D’Alfonso e le sue dichiarazioni personali sui principali temi.

Ma sempre questo account, che riporta l’intestazione “Presidenza Regione Abruzzo”, gira ai media anche le repliche sui vari temi agli attacchi dell’opposizione firmate da quelli che sono stati malignamente definiti “risponditori” dagli addetti ai lavori, ovvero uomini del presidente che si fanno carico di polemizzare e rispondere agli strali con altrettanta veemenza.

Passi per i consiglieri regionali dem Alberto Balducci e Camillo D’Alessandro, come pure per il consigliere del presidente Andrea Catena, già candidato alla segreteria del Pd, sembra piuttosto singolare, però, che ora il ruolo venga assunto dal parlamentare Fusilli.

Noto, fin qui, per l’improduttività della sua attività parlamentare testimoniata dalle statistiche del sito Openpolis che lo hanno visto agli ultimi 15 posti in Italia: un’informazione che lo ha fatto infuriare, facendo notare che si è occupato di lavorare più sul territorio che in aula. La classifica comunque è in lieve miglioramento, oggi l’assicuratore pescarese è al posto numero 604 su 630.

Il parlamentare, tra le sue prerogative, ha un budget per assumere collaboratori parlamentari, talora indicati dal partito centrale, spesso bollati come “portaborse” ma che, tra i loro compiti preziosi, a volte svolgono anche il ruolo di comunicatori. Per non parlare dell’ufficio stampa della Camera.

Singolarità per addetti ai lavori nell’era politica e comunicativa dalfonsiana.