Chi prende un volo da Roma per Marrakech, Fès o Casablanca e pensa di muoversi in macchina di solito arriva preparato su musei e souk, molto meno sulle abitudini della strada. Eppure un noleggio auto in Marocco può costare meno di una cena in centro a Pescara, e il guaio raramente è il prezzo: sono le multe, le cauzioni trattenute, le strade sbagliate. Abbiamo raccolto gli errori che si ripetono più spesso, con le risposte alle domande che chi parte si fa sempre.

Prima del viaggio

1. Partire senza patente internazionale

La patente italiana in molti casi basta al banco del noleggio, ma ai posti di blocco può capitare un agente che vuole vedere un documento in francese o arabo. Il permesso internazionale si richiede alla Motorizzazione e costa poco rispetto ai problemi che evita. Attenzione a non confondere: l’accordo tra Italia e Marocco sul riconoscimento delle patenti riguarda chi risiede e deve convertire il documento, non il turista in vacanza. Prima di partire conviene leggere la scheda aggiornata su Viaggiare Sicuri.

Al ritiro servono passaporto, patente valida e voucher di prenotazione. La scelta più ampia di auto è riservata a chi ha più di 23 anni e la patente da almeno due; dai 21 anni si noleggia comunque, ma con meno modelli disponibili.

2. Prenotare il ritiro in aeroporto senza leggere le condizioni

Casablanca Mohammed V è lo scalo internazionale più trafficato, ma non tutti i noleggiatori consegnano lì e, quando lo fanno, il servizio può essere gratuito oppure a pagamento a seconda dell’auto. A Marrakech la consegna è possibile anche alla stazione ferroviaria, a Rabat, Fès, Tangeri o Agadir spesso in ufficio o direttamente in hotel. Due righe del contratto lette in anticipo valgono più di una discussione al banco.

3. Sottovalutare la cauzione

Il deposito medio sta tra 400 e 600 euro, bloccato sulla carta di credito. Esistono parecchie offerte senza cauzione, ed è una variabile da confrontare tanto quanto il prezzo giornaliero, che parte da circa 15–20 euro. Alla prenotazione si versa in genere il 15–20% dell’importo. Fotografate e filmate l’auto al ritiro, compresi cerchi, parabrezza e livello del carburante: è la vostra unica prova alla riconsegna.

Sulla strada

4. Pensare che qualche chilometro in più non conti

È l’errore numero uno. I limiti sono 60 km/h in città e fino a 120 km/h su autostrade e strade principali, con tratti a 80, 100 o 40 vicino ai villaggi. Gli autovelox sono tanti e le pattuglie con il telelaser ancora di più, spesso subito dopo un cartello. Non c’è tolleranza: 81 in una zona a 80 è già infrazione. Le multe partono da circa 20 dollari e vanno pagate subito; chiedete sempre la ricevuta.

5. Agitarsi ai posti di blocco

I controlli sono frequenti, soprattutto all’ingresso e all’uscita dei centri abitati. Si rallenta, si saluta, si tengono a portata di mano documenti e contratto di noleggio. Nella grande maggioranza dei casi l’agente fa cenno di proseguire. Un po’ di francese, anche scolastico, aiuta: l’inglese è parlato molto meno.

6. Fidarsi ciecamente del navigatore

Google Maps cerca la strada più breve, non la più sensata. La regola pratica è guardare il numero: le strade a una o due cifre sono in genere asfaltate e tenute bene, quelle a tre cifre possono essere strette e rovinate, quelle regionali a quattro cifre sono spesso sterrate e molti contratti ne vietano la percorrenza con le auto a noleggio. Un danno lì rischia di non essere coperto dall’assicurazione.

7. Guidare dopo il tramonto fuori città

Pedoni sul bordo della carreggiata, asini, biciclette senza luci, camion fermi. Di giorno si gestisce tutto; di notte, sulle statali, il rischio cresce parecchio. Programmate le tappe in modo da arrivare con la luce.

Autostrade, carburante e contanti

8. Restare senza dirham

Le autostrade sono poche, concentrate soprattutto al nord e lungo l’asse Tangeri–Rabat–Casablanca–Marrakech, e sono a pagamento: si ritira il biglietto all’ingresso e si paga all’uscita, meglio in contanti. Anche i distributori preferiscono il contante, così come i parcheggiatori e molti piccoli ristoranti lungo la strada. Prelevate in città, perché nei villaggi gli sportelli possono essere rari.

9. Sbagliare carburante

Sembra banale, ma succede. Il diesel si chiama «Gasoil», la benzina «Sans plomb». Di solito fa il pieno un addetto: controllate che la pompa parta da zero. Una piccola mancia è abitudine diffusa, non un obbligo. Le stazioni sono frequenti anche in montagna e verso il deserto, ma prima di una tratta lunga conviene non scendere sotto metà serbatoio.

In città

10. Entrare con l’auto nella medina

Le medine di Marrakech, Fès, Meknès, Rabat, Casablanca, Tangeri, Essaouira ed El Jadida sono labirinti pedonali, con vicoli dove a stento passa un carretto. Il navigatore a volte vi ci porta lo stesso. Lasciate l’auto fuori dalle mura e proseguite a piedi o in petit taxi.

11. Discutere con il parcheggiatore

Parcheggi a pagamento veri e propri se ne trovano pochi: centri commerciali, aeroporti, qualche struttura nelle città più grandi. Altrove compare il guardiano con il gilet, non ufficiale ma tollerato, che chiede 10–20 dirham, cioè uno o due euro, per un paio d’ore. Si può trattare, ma il servizio in genere funziona: l’auto la sorveglia davvero.

12. Usare l’auto anche quando non serve

Tra Marrakech e Casablanca ci sono circa due ore e mezza di guida. Il treno costa intorno ai 25 euro, il pullman sui 10, un transfer privato da 110 euro in su. Se il viaggio è solo città-città, il treno può essere più comodo. L’auto diventa davvero utile quando si esce dai grandi centri: la costa di Oualidia con le lagune e i fenicotteri, Chefchaouen, le gole di Zegzel vicino a Berkane, Cap Spartel fuori Tangeri, la strada per Merzouga e il Sahara.

Domande frequenti

Quando conviene andare?

Primavera e autunno sono i periodi più gradevoli per guidare. Luglio e agosto sono i mesi di massima richiesta di auto, con prezzi più alti e caldo forte nell’interno; gennaio e febbraio i più tranquilli.

Le assicurazioni coprono tutto? Quasi mai. Leggete cosa resta escluso: spesso pneumatici, vetri, sottoscocca e i danni su strade non consentite.

Si può pagare con la carta? In città e negli hotel sì; per carburante, pedaggi e parcheggi meglio avere sempre dirham in tasca.

È sicuro guidare? Con prudenza, di giorno e rispettando i limiti, sì. Lo stile di guida locale è più disinvolto del nostro, soprattutto nelle rotatorie: chi è già dentro non sempre ha la precedenza.

Cosa mettere in valigia

  • passaporto, patente italiana e permesso internazionale;
  • carta di credito con plafond sufficiente per la cauzione;
  • un po’ di contanti in dirham per pedaggi, benzina e parcheggi;
  • mappe scaricate offline e un caricatore per l’auto.

Il resto si impara nei primi cento chilometri. Partite con calma.