L’AQUILA – “Gli imputati del processo alla commissione Grandi rischi non saranno condannati perché non fornirono nessuna rassicurazione”.
Le parole sono di Giuseppe Zamberletti, ex capo della Protezione Civile, che questa mattina ha tenuto un’audizione nella commissione consiliare speciale per la Ricostruzione.
Ex commissario di governo nelle emergenze post-sismiche in Friuli nel 1976 e in Irpinia nel 1980, Zamberletti si è pronunciato sul processo in corso alla commissione Grandi rischi, della quale è presidente emerito.
“Si parla impropriamente di processo alla ‘commissione Grandi rischi’ – ha spiegato – perché erano solo quattro i componenti a partecipare a quella riunione. Nessuno di loro ha pronunciato parole rassicuranti, ma hanno messo in guardia sempre dal trascurare misure di sicurezza e ribadito che ai terremoti bisogna prepararsi sempre con molto scrupolo”.
Il padre della moderna Protezione civile italiana ha poi espresso un giudizio positivo sul provvedimento, ancora in fase di elaborazione, del ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca.
“Le criticità legate alla ricostruzione stanno per essere superate in quella più grave, che era la mancanza di una legge. Il provvedimento di Barca mi sembra perfetto, molto efficace, che ha fatto tesoro dell’esperienza del Friuli”.
“Ho sempre sostenuto – ha aggiunto – che la ricostruzione doveva essere realizzata con un quadro legislativo chiaro e con la strumentazione dei poteri data agli enti locali”.
Facendo un paragone tra il terremoto aquilano e quello dell’Emilia in relazione alla gestione della fase di emergenza, ha detto: “In tutti e due i casi la Protezione civile è stata efficiente, si tratta ormai di uno strumento collaudato”.
“L’audizione dell’onorevole – ha infine spiegato il presidente della commisione speciale per la ricostruzione, Emilio Iampieri – è stata molto importante e fa seguito a numerosi incontri che abbiamo fatto per la conoscenza delle problematiche connesse al terremoto”.
LA VISITA A VILLA SANT’ANGELO: “QUI PARTITI CON IL PIEDE GIUSTO”
VILLA SANT’ANGELO – Questo pomeriggio l’onorevole Giuseppe Zamberletti, unanimemente considerato il padre italiano della Protezione civile, è stato a Villa Sant’Angelo (L’Aquila), uno dei comuni maggiormente colpiti dal sisma del 2009.
Nel suo giro, Zamberletti è stato accompagnato dal presidente della commissione per la ricostruzione del Consiglio regionale, Emilio Iampieri, ed è stato accolto dal sindaco, Pierluigi Biondi, e da alcuni componenti dell’amministrazione locale.
Zamberletti si è soffermato sui cantieri della ricostruzione già avviati nel centro storico, ha osservato il personale dei vigili del fuoco e dell’Asm intenti a svolgere i lavori di demolizione e selezione macerie, ha visitato il villaggio Map realizzato dalla Provincia autonoma di Trento e, infine, gli uffici comunali, dove ha potuto dare uno sguardo veloce al piano di ricostruzione redatto dall’Università di Catania.
L’onorevole ha avuto parole di apprezzamento per il lavoro fatto sino a oggi a Villa Sant’Angelo e ha formulato utili consigli, forte anche della sua esperienza nei terremoti del Friuli e dell’Irpinia.
“È fondamentale – ha affermato – che la ricostruzione sia gestita, quanto più possibile, dagli enti locali” e ha sottolineato l’importanza di una legge regionale di settore, alla quale la commissione guidata da Iampieri sta lavorando.
Nel salutare, ha promesso che tornerà a Villa Sant’Angelo “per verificare lo stato di attuazione della ricostruzione che qui, comunque – ha concluso – mi sembra sia partita con il piede giusto”.






