L’AQUILA – “Pagano è meglio che si occupi delle vicende del partito regionale e di quello che succede a Pescara, perché qui c’è da governare una città con mille problemi”.

Si litiga già, tra i partiti di centrodestra chiamati a comporre la nuova maggioranza nel Comune dell’Aquila, sui futuri assetti della Giunta che dovrà essere nominata dal sindaco, Pierluigi Biondi, impegnato in questi giorni con le consultazioni delle forze politiche e civiche che lo hanno sostenuto verso la vittoria.

La bordata è, in particolare, del coordinatore provinciale di Noi con Salvini, Emanuele Imprudente, confermato consigliere comunale, ed è rivolta al coordinatore regionale di Forza Italia, Nazario Pagano, dopo che quest’ultimo ha rivendicato, parlando con AbruzzoWeb, per il suo partito tre assessori, il ruolo di vice sindaco e la presidenza del Consiglio, richieste ritenute esose dagli alleati.

“Forza Italia ha il 10% dei consensi, un risultato inferiore alle politiche e ai sondaggi a livello nazionale – rivendica Imprudente – Noi con il 7% alle elezioni amministrative nel Centro Sud siamo invece un caso nazionale, al livello di alcune città storiche del Nord, allora come la mettiamo?”.

L’invito del salviniano, perciò, è a “fare un passo indietro tutti trovando la quadra, perché L’Aquila non vuol sentir parlare di rallentamenti solo perché non si trovano gli assetti di Giunta. Bisogna mettersi immediatamente ad amministrare”, conclude.

“Parliamoci chiaro – aveva detto Pagano – Forza Italia ha avuto un effetto trainante sulla vittoria delle elezioni all’Aquila: con il passo indietro di Liris alla candidatura a sindaco, con il 10% dei voti che ne fa il primo partito, con l’intervista di Silvio Berlusconi che ha smosso il voto di opinione. Questo è evidente a tutti tranne a chi non vuole vedere. I media hanno scritto che L’Aquila e Avezzano sono andate a Berlusconi, non alla Meloni”.

La patata bollente finisce, come ovvio, nelle mani del primo cittadino, che dovrà tacitare le nascenti polemiche, equilibrare i pesi e contrappesi nelle varie caselle e proporre a tutti un suo schema di esecutivo. La deadline da lui stesso fissata è tra una settimana. Alberto Orsini