L’AQUILA – Concluse le elezioni presso l’Associazione della Stampa Abruzzese per rinnovare i componenti del direttivo del sindacato dei giornalisti e quindi fuori da qualsiasi logica pre-elettorale, la giornalista abruzzese Simona Petaccia ha spedito ad Assostampa e Odg Abruzzo una lettera aperta.
“Augurando un buon lavoro al nuovo consiglio direttivo – esordisce la collega – mi auguro che questo si adoperi affinché i giornalisti freelance della
nostra regione non siano più una ‘categoria svantaggiata’ rispetto ai colleghi contrattualizzati. Di conseguenza, ben vengano le campagne fatte in passato a favore del rinnovo del contratto giornalistico, ma non bisogna dimenticare che solo una minoranza degli iscritti ne ha potuto, ne può e ne potrà beneficiare”.
“Così come ho sempre sostenuto verbalmente nei nostri incontri (istituzionali e no), ciò che mi auguro – afferma Petaccia – è un impegno concreto affinché, al di là dalle sterili logiche di competenza, il nuovo consiglio direttivo dell’Associazione della Stampa Abruzzese lavori assieme all’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo al fine di creare un database degli enti pubblici che hanno designato un Ufficio Stampa/Comunicazione istituzionale, effettuare un controllo sull’effettiva applicazione della Legge 150 del 2000 (Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni) laddove l’ente pubblico abbia istituito tale ufficio, denunciare le testate giornalistiche registrate che non hanno redattori, incriminare gli organizzatori di corsi di giornalismo non riconosciuti, ma ‘venduti’ come tali”.
“Quattro obiettivi che, se ci sarà la volontà di tutti, potranno dare dignità a una categoria professionale tanto importante per la Regione Abruzzo e per il Sistema Italia. Credo, infatti – rileva la giornalista nella nota – che non si possa invocare la libertà di stampa dei ‘grandi nomi’ del giornalismo italiano se e quando si fanno calpestare i diritti dei ‘professionisti minori’”.
“Pertanto, saluto voi e tutti gli altri rappresentanti regionali e nazionali con una domanda – conclude la giornalista – può essere libero un collaboratore esterno remunerato con un pagamento netto di 5 euro ad articolo o a servizio, equivalente a uno stipendio di 150 euro al mese se lavora tutti i giorni?”.






