L’AQUILA – “Ho vinto sul piano morale, dimostrando chi sono veramente, sono stato un punto di riferimento per tanti aquilani e abruzzesi che mi hanno sostenuto. Ho fatto il mio percorso con umiltà, senza paura: hanno inventato falsità sul mio conto, sfruttando la mia immagine per un loro ritorno, qualcuno ha tentato di farmi male, ma si è fatto male e ne risponderà nelle sedi opportune”.
È soddisfatto, fiero del suo percorso, ma anche combattivo con quanti lo hanno duramente colpito, il concorrente aquilano del Grande Fratello, Simone Coccia Colaiuta, tra i personaggi più controversi, criticati, ma anche amati dal pubblico italiano della quindicesima edizione del reality, di cui è stato il primo finalista.
Si è classificato al quinto posto nella puntata finale, ma per lui “è comunque un grande successo, per come mi sono comportato all’interno della casa”, come racconta ad AbruzzoWeb.
Coccia continua a sognare l’America, dove vorrebbe sfondare come attore e intanto, insieme alla sua compagna, l’onorevole del Partito democratico, Stefania Pezzopane, lotta “contro ogni pregiudizio, perché bisogna lanciare un messaggio chiaro e forte: non esistono regole in amore e non si può giudicare l’identità di una persona dai muscoli o dai tatuaggi, bisogna guardare oltre”.
Tra le persone che maggiormente lo hanno attaccato spicca la sua ex moglie, Barbara Ippoliti, che lo ha accusato di non adempiere ai propri doveri nei confronti del figlio Loris, ma solo una volta uscito dalla casa, Coccia ha potuto replicare “I problemi vanno risolti tra adulti, ho deciso di querelarla e adesso dovrà rispondere in Tribunale, non si sarebbe dovuta permettere di mettere un minore nel tritacarne mediatico, adesso ci penso io, adesso mi diverto io”.
Oltre le critiche e gli attacchi “è stata comunque una vittoria”, perché?
Il mio obiettivo non era solo quello di arrivare in finale, ma di far vedere quello che realmente sono. Il Grande Fratello è stata una bella esperienza, anche se molto dura: ho avuto tutti contro, dentro e fuori la casa, molti hanno cercato di ostacolare il mio percorso con l’intento di distruggermi mediaticamente, ma avevo capito perfettamente a cosa andavo incontro e per questo ho gestito tutto con estrema tranquillità, serenità, rispetto e umiltà. Si è parlato molto di me e alcuni personaggi sono andati in televisione per farsi una ‘loro faccia’ con il mio nome, ma è chiaro che chi mi ha attaccato è stato denunciato: qualcuno ha tentato di farmi male, ma si è fatto male. È stata una vittoria anche perché, a differenza di altri che hanno avuto un percorso più semplice, io ho dovuto lavorare molto per non far sporcare la mia immagine: ho ricevuto critiche da ogni fronte, dal branco, da alcuni giornali e tv, da alcune persone note o meno, ma alla fine ci sono riuscito, li ho asfaltati tutti quanti non hanno capito che io ho cervello e l’ho dimostrato.
Cos’è successo dopo la finale? Com’è stato il ritorno all’Aquila e com’è stata la risposta degli aquilani?
Appena uscito sono tornato nella mia città per riabbracciare mio figlio, mia madre, la mia compagna e per ritrovare un po’ gli amici che ho in giro per L’Aquila, ero certo del loro sostegno e li ho voluti ringraziare tutti. Molti aquilani mi hanno scritto per farmi sentire la loro vicinanza, questo mi ha inorgoglito ancora di più e mi ha fato molto piacere. Ho ricevuto messaggi da tutt’Italia: “Simone mi sono dovuto ricredere, non mi aspettavo fossi così”, altri mi hanno scritto “sono orgoglioso di te se e sono orgoglioso di essere aquilano”. Questo mi ha fatto capire che, in qualche modo, i miei concittadini grazie alla lunga permanenza nella casa del Grande Fratello, si siano sentiti partecipi del reality, sono stato un punto di riferimento per molti aquilani e per molti abruzzesi.
Tutti contro Simone Coccia Colaiuta, una pioggia di critiche e attacchi, ma a difenderlo all’sterno ci sono sempre stati amici e parenti, oltre l’onorevole Stefania Pezzopane, che contro ogni previsione è entrata nella casa, com’è stato quel momento?
È stato un gesto d’amore molto forte da parte di Stefania, non mi sarei mai aspettato il suo ingresso nella casa. È stata un’emozione molto forte: lei ha capito che ero dentro un contenitore e che non sapevo cosa stesse accadendo fuori, per questo si è sentita in dovere di intervenire, ha azzittito moltissime persone che parlavano a vanvera, dicendo il falso.
C’è poi la questione sollevata dalla ex moglie, a cui Coccia ha voluto replicare con fermezza.
Hanno danneggiato la mia immagine, c’è chi ha utilizzato mio figlio andando sui giornali, cosa che un genitore non dovrebbe mai fare, io avevo chiesto al Gf di non far comparire Loris, né in foto né davanti le telecamere, per paura che fosse strumentalizzata la sua immagine, ma c’è chi lo ha fatto comunque pur di apparire sui giornali.
Ebbene, non è stata tutelata la privacy del bambino, è stato utilizzato un minore per rendere pubblici problemi di cui si sta occupando il Tribunale, condendoli con una dose di falsità, quindi è chiaro che mi sono dovuto tutelare e ho dovuto tutelare mio figlio, prendendo provvedimenti legali. La mia ex moglie ha fatto quell’intervento pessimo su un settimanale di gossip utilizzando un minore di 12 anni, cosa che non si fa, i problemi vanno risolti tra adulti, per questo si è beccata una querela e adesso ne risponderà in Tribunale, non si sarebbe dovuta permettere di mettere un minore in un tritacarne mediatico, adesso ci penso io, adesso mi diverto io.
Infine, l’aquilano ci tiene a sottolineare il messaggio forte che ha voluto lanciare con la partecipazione al Gf: “Quello che in apparenza sembrava un ragazzo per così dire ‘svalvolato’, per via di muscoli e dei tatuaggi, alla fine si è mostrato il migliore, questo serve per far capire che l’identità di una persona non è fatta dall’aspetto fisico o dal vestito che indossa, ma dal carattere e che prima di essere un personaggio televisivo, bisogna essere una persona vera. Oggi si vive si pregiudizi, non si riesce ad andare oltre, è per questo che in molti si sono rispecchiati in me, in quello che ho detto e fatto ed è questa la mia vittoria”.






