PESCARA – Il Partito Democratico abruzzese esprime la piena solidarietà al direttore del quotidiano Il Centro, Luca Telese, “per gli insulti e le accuse infamanti ricevuti ieri durante la trasmissione Omnibus de La7 in cui era ospite, da parte del direttore editoriale di Libero Daniele Capezzone.

E Capezzone, sempre pacato, ha commentato sul suo profilo facebook: “non è zelig, non è lercio, è il Pd abruzzese. Complimenti compagni”.

Lo scontro tra Telese e Capezzone è esploso nella trasmissione Omnibus di La7, condotta da Gaia Tortora. Capezzone ha accusato l’eurodeputata Benedetta Scuderi era collegata dopo il suo ritorno dalla missione con la Flotilla, di avere abbandonato gli altri attivisti insieme ai tre parlamentari, e soprattutto di essere al “soldo di Hamas”.

Telese ha perso le staffe: “Scuderi è finanziata da Hamas?  Di fronte al propagandista delle bugie, io vado, con molto rispetto per la conduttrice”.

“E vai, vai! Vai con Hamas!”, ha replicato Capezzone “Stai buono, stai a cuccia”, replica Telese.
“Stai a cuccia? Ma dove siamo? – urla Capezzone – Ma vergognati! Questo fascista rosso come si permette?”. “Sì, sì, ciao. Buffone”, commenta Telese mentre abbandona gli studi della trasmissione.

“Fascista! – continua a urlare Capezzone – Non vuoi che si parli di Hamas”.

Scrive nella nota il Pd:  “Capezzone non può essere giustificato. Ha fatto bene Telese a rinunciare alla rissa lasciando il confronto, quando i toni sono divenuti insostenibili. La libertà di opinione è un diritto fondamentale, ma non può essere utilizzata per lanciare attacchi personali e infangare dignità professionale e personale, come riteniamo sia accaduto. Come Partito Democratico riteniamo che la democrazia si basi sul confronto di idee e opinioni, ma sempre nel rispetto reciproco. Solidarietà dunque a Luca Telese e a tutti e tutte coloro che lavorano per la verità e la giustizia in questi tempi difficili, pesantemente condizionati da tentativi di negazionismo e rissa a ogni costo”.