PESCARA – “Noi siamo fieri di poter ospitare un evento di questa importanza, come il G7, che cade peraltro in un momento in cui nel mondo stanno accadendo fatti gravissimi e che darà la possibilità alla città di Pescara e all’Abruzzo intero di essere scenario di un incontro e di vertici di livello internazionale, affrontando tematiche di grandissimo rilievo”.
Lo ha detto oggi il presidente della Regione, Marco Marsilio, di Fdi, riferendosi al neo costituito “Coordinamento NoG7 Pescara”, su iniziativa del segretario nazionale di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo, pescarese ed ex parlamentare e consigliere regionale, che invita alla mobilitazione contro il G7 Sviluppo di Pescara del 22 ottobre, alla presenza, tra gli altri, del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, con una conferenza internazionale umanitaria sul Medioriente, per far fronte in particolare alla difficile situazione in Libano e a Gaza. I contestatori argomentano che “il G7 è complice del genocidio che si sta compiendo a Gaza, e vogliamo manifestare e protestare per dire basta con questa complicità e dire che bisogna isolare Israele e mettere le sanzioni a Israele così come sono state messe a Putin”. M5s ha poi attaccato sui costi dell’organizzazione dell’evento, di 550mila euro, “a carico di Regione e Comune, quando “altre dovrebbero essere le priorità per Pescara”.
Taglia corto però Marsilio, “siamo tutti al lavoro per rendere questo evento, e l’accoglienza, l’organizzazione di questo evento, all’altezza delle aspettative. Poi, per carità, c’è chi dice no a tutto, alle Olimpiadi, ai Giubilei, ai G7, a qualunque cosa si organizzi. E’ il sale della democrazia, è libertà di parola, però francamente non si capisce cosa dovrebbero contestare, e quale male farebbe una riunione del G7 a Pescara”.






