TERAMO – C’è un’altra inchiesta bis sui cosiddetti “furbetti del sisma” aperta dalla Procura della Repubblica di Teramo, dopo quella aperta lo scorso luglio.
L’accusa, riporta il quotidiano il Centro, è sempre la stessa: aver percepito indebitamente i soldi dell’autonoma sistemazione dopo aver presentato false attestazioni.
A coordinare le indagini su otto indagati – si legge sul quotidiano – il pool di magistrati che il procuratore Antonio Guerriero ha messo a capo di tutto quello che riguarda il terremoto (ne fanno parte i pm Davide Rosati, Luca Sciarretta, Andrea De Feis, Stefano Giovagnoni).
L’indagine non sarà l’ultima.






