L’AQUILA – “Ci preoccupa molto ciò che sta accadendo sul Gran Sasso. Ci preoccupano le conseguenze turistiche e occupazionali che deriverebbero dalla prolungata chiusura delle funivia; ci preoccupa, soprattutto, l’atteggiamento che hanno assunto i vertici del Ctgs e alcuni amministratori comunali, che hanno forzatamente derubricato a “procurato allarme” l’esposto, circostanziato, depositato da un appassionato di montagna sulla sicurezza dell’impianto”
Il Pd interviene sul blocco della funivia del Gran Sasso, prendendo di mira il presidente del Ctgs Dino Pignatelli e il consigliere comunale Luigi Faccia, dopo che il Ministero delle infrastrutture, ipotizzando criticità, ha ordinato la “sospensione cautelativa dell’esercizio”. Questo proprio nell’imminenza dell’avvio della stagione sciistica, neve permettendo.
“Ovviamente, ci auguriamo che gli esiti dei controlli disposti dal Ministero diano esito positivo; tuttavia, non possiamo che rilevare come la vicenda sia stata quanto meno sottovalutata, poggiando l’esposto su assunti fondati stante l’intervento immediato del Ministero – si legge nella nota del Pd – . L’atteggiamento rassicurazionista da parte dei vertici del Centro Turistico stona con un tema così delicato come quello della sicurezza di un impianto a fune: il gravissimo incidente nella funivia del Mottarone nel 2021 e quanto abbiamo sofferto nel terremoto dovrebbero essere da monito e dovrebbero imporre un rigore e una responsabilità altro che semplicistiche uscite rassicuranti”.
“D’altra parte, la lettera con cui il Ministero ha imposto “la sospensione cautelativa dell’impianto” va persino oltre l’esposto: in aggiunta alla problematica evidenziata sullo scorrimento, già di per sé importante, si sono evidenziate – all’analisi dei report dei controlli magneto-induttivi sulle 4 funi portanti – ulteriori criticità connesse con discontinuità non meglio definite. Come mai ciò non ha portato ad ulteriori approfondimenti? Da quanto tempo si conoscevano, se si conoscevano, queste criticità? Ribadiamo: ci auguriamo che gli accertamenti diano esito positivo e che l’impianto possa riaprire al più presto. Resta, però, la sottovalutazione, preoccupante, di una criticità che si sarebbe dovuta affrontare per tempo, e non all’inizio della stagione, e che, se pure sconosciuta, una volta segnalata avrebbe dovuto portare i vertici del Cgts ad assumere un atteggiamento non forzatamente rassicurazionista ma di giusta cautela, parlando di sicurezza”, conclude la nota.






