L’AQUILA – Gianni Chiodi “licenzia” Gianfranco Giuliante, assessore regionale nominato lo scorso 24 gennaio, dopo la dichiarazione, smentita, ma accertata da registrazioni audio e video dei cronisti, “quello che dispiace all’Aquila fa piacere a Chiodi”.

E il governatore se l’è presa decisamente a male, anche se forse c’è ancora uno spiraglio aperto: venerdì la resa dei conti.

“Le dichiarazioni rilasciate dall’assessore all’Urbanistica e alla Protezione civile a margine di una conferenza stampa sulla sanità tenutasi ieri, che ritengo assolutamente gratuite, infondate e pretestuose – tuona in una nota – appaiono di tale gravità da far venir meno il necessario rapporto di fiducia tra il presidente della Giunta regionale e il suo assessore”.

Questo il “De profundis” recitato per Giuliante da Chiodi, che annuncia la decisione di “ritirare le deleghe a egli attribuite, sospendendone l’operatività, e di rinviare ogni decisione definitiva all’esito dell’incontro da tenersi venerdì prossimo al mio rientro da Roma”.

“In quell’occasione – conclude il presidente – l’assessore dovrà fornire ogni opportuno chiarimento e spiegazione delle sue dichiarazioni, al fine di consentirmi di valutare la sussistenza dei requisiti fiduciari”.

Non si è fatta attendere la replica dell’assessore Giuliante che in una nota ha affermato: “Credevo di aver già chiarito questo, smentendo tali interpretazioni che estrapolate dal contesto finivano per far diventare ‘invettiva’ ciò che voleva essere ricostruzione dei fatti”.

Sulla vicenda interviene il capogruppo regionale del Pd Camillo D’Alessandro che, dietro la cacciata dell’assessore, legge “solo un gioco di potere che se messo in discussione si sfalda”.

“Chiodi è allergico alla verità”, ha dichiarato in una nota il capogruppo Idv alla Regione Abruzzo Carlo Costantini, “la verità è che Teramo si sta accaparrando tutto ai danni del restante territorio regionale”. Costantini ha infine definito il presidente della Regione un “ciuccio e presuntuoso”.

Secondo il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci la “vicenda Giuliante rivela un fatto inequivocabile: gli aquilani, siano essi di destra o di sinistra, denunciano una costante spoliazione della città, una ricostruzione che non decolla, una serie di scelte fatte dall’alto che umiliano i cittadini. Solo Chiodi vuol far finta che tutto va bene, ma dovrebbe prendere atto di un fallimento totale”.

LA REPLICA DI GIULIANTE: “CREDEVO DI AVER GIA’ CHIARITO con lui” 

 

L’AQUILA – “Ho già chiarito al presidente che la risposta a una domanda circa il diverso atteggiamento emotivo che si ha quando si perde qualcosa da quando la si guadagna (agli aquilani dispiace ai teramani fa piacere), non implica né una possibile traduzione in (ciò che fa male a L’Aquila a Chiodi fa piacere) né traduce un giudizio di valore su l’attività che Chiodi svolge nei diversi ruoli su e per L’Aquila”.

È questa la replica dell’assessore Gianfranco Giuliante al quale il governatore Gianni Chiodi ha ritirato le deleghe dopo alcune dichiarazioni critiche fatte ieri in una conferenza stampa.

“Credevo di aver già chiarito questo – prosegue Giuliante in una nota –  smentendo tali interpretazioni che, estrapolate dal contesto, finivano per far diventare ‘invettiva’ ciò che voleva essere ricostruzione dei fatti”.

“Se la ragione del contendere è questa – continua – anche questa mattina sarebbe potuta essere oggetto di chiarimento in un incontro già pre-stabilito a Roma dove eravamo entrambi per motivi istituzionali, e saltato per ‘impegni’ del presidente Chiodi”.

“Se viceversa il riferimento alle dichiarazioni – conclude Giuliante – attiene alla ricostruzione da me data dei tempi, dei modi e della costruzione del percorso Università/Sant’Omero, confermo adesso per allora quanto da me riferito in conferenza stampa”.

FURIA-CHIODI: NON E’ LA PRIMA VOLTA
 

L’AQUILA – “Parlerò con Giuliante, devo capire se si può riprendere un rapporto di fiducia” e “Non è la prima volta”.

Così il presidente della Giunta abruzzese, Gianni Chiodi, commenta all’Ansa il ritiro delle deleghe all’assessore all’Urbanistica e alla Protezione civile, Gianfranco Giuliante, per una presa di posizione “infondata e pretestuosa” pronunciata dallo stesso Giuliante ieri sulle convenzioni tra la facoltà di medicina dell’Aquila e la Asl teramana.

Chiodi, che appare arrabbiato, risponde con toni decisi da Roma, al termine di una riunione e mentre si accinge a iniziarne un’altra.

Il presidente non ha voglia di parlare. “Ho fatto un comunicato”, afferma e alla domanda sui suoi rapporti con Giuliante, già in passato tesi, si è limitato a dire: “Non è la prima volta”.

Nel merito della questione, in particolare sulla polemica del trasferimento a Teramo di docenti e specializzandi, Chiodi ha sottolineato di aver “sempre operato per rafforzare l’Università e l’Aquila e la stessa cosa sto facendo per la ricostruzione”.

IERI LA FRASE E LA SMENTITA

Nella serata di ieri l’assessore regionale Gianfranco Giuliante ha diffuso una nota in cui afferma di non avere mai pronunciato, nella conferenza stampa della mattina sulla convenzione tra asl di Teramo e Università dell’Aquila, la frase, riportata dall’agenzia di stampa Ansa e anche da AbruzzoWeb: “tutto ciò che dispiace all’Aquila fa piacere a Teramo e a Chiodi”.

Oltre ad aver negato di aver detto quella frase, nella smentita Giuliante ha anche aggiunto: “essa non rappresenta assolutamente il mio pensiero”.

Nello specifico, la frase completa (e registrata dai cronisti), in risposta alla domanda “Nessuna responsabilità di Chiodi e del Governo regionale per questa manovra che penalizza l’ospedale San Salvatore dell’Aquila?” è stata:

“Da un punto di vista diciamo delle carte, evidentemente non è così. Da un punto di vista della responsabilità politica immagino che ciò che fa dispiacere in questo momento all’Aquila faccia piacere a Teramo e quindi a Chiodi”.

La veridicità della frase emerge anche dal video dell’intervista di Abruzzo24ore.tv.

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D’ALESSANDRO (PD): ”DIETRO CACCIATA DI GIULIANTE SOLO GIOCHI DI POTERE”

L’AQUILA – “Chiodi caccia Gianfranco Giuliante? La verità è che in Abruzzo non esiste un partito vero, il Pdl, ma un aggregato di potere che se messo in discussione si frantuma. Con una Regione in piena crisi da ogni punto di vista Chiodi non è in grado di garantire all’Abruzzo serenità e stabilità di governo, non è proprio per lui, lasci e non faccia perdere altro tempo all’Abruzzo.”

È quanto dichiara in una nota il capogruppo regionale del Pd Camillo D’Alessandro.

“Chiodi forse – riprende D’Alessandro – pensa che gli abruzzesi abbiano l’anello al naso. La vera questione tra Giuliante e Chiodi è la protezione civile”.

“Non a caso Chiodi, solo poche settimane fa, ha fatto nominare commissario per l’alluvione nel teramano non l’assessore regionale con delega alla protezione civile, cioè Giuliante ma il presidente della Provincia di Teramo. Come mai? – si chiede D’Alessandro – Come mai Chiodi può essere commissario su tutto ed il resto va affidato agli amici più stretti?”

D’Alessandro a riprova della sua tesi fa qualche esempio: “l’alluvione a Valter Catarra ed i rifiuti all’amico Mauro Di Dalmazio. Del resto la stessa cosa è accaduta sulla sanità, fin quando è stata affidata al fedele teramano Venturoni bene, nel momento che si è dimesso allora meglio tenersela per sé”.

“Ed il capogruppo in Regione? Ancora un teramano. Ciò ha distorto la lente di ingrandimento e ridotto lo sguardo della Regione – ha aggiunto il capogruppo – uno sguardo sempre più piccolo fatto di piccoli espedienti”

“Chiodi deve capire che l’Abruzzo – conclude D’Alessandro – non è fatto dalla piazza sulla quale si affaccia la sua casa ed il suo studio. Dietro la cacciata di Giuliante c’è tutto questo, altro che qualche frase infelice”.

COSTANTINI (IDV): “CHIODI ALLERGICO ALLA VERITA’, E’ CIUCCIO E PRESUNTUOSO”

PESCARA – “Chiodi è allergico alla verità. La verità è che Teramo si sta accaparrando tutto ai danni del restante territorio regionale. Presidente di Regione, assessori, capogruppo Pdl e chi ne ha più ne metta. Se, però, qualcuno la verità si permette di pronunciarla, o viene colpito da reazioni stizzite, se rappresenta l’opposizione, o viene cacciato a pedate nel sedere se, come nel caso dell’assessore Giuliante, è un rappresentante della maggioranza”.

Lo dichiara Carlo Costantini, capogruppo IdV alla Regione Abruzzo, subito dopo aver appreso dalle agenzie di stampa del ritiro da parte del presidente Chiodi delle deleghe all’assessore alla Protezione civile, Gianfranco Giuliante.

“Del resto Chiodi – continua Costantini – non aspettava che l’occasione per togliersi dai piedi o per ridimensionare l’unica presenza aquilana nelle istituzioni governative. Poteva, però, trovarsi una scusa ed un’occasione migliore, considerato che quello che ha detto Giuliante, in Abruzzo lo sanno tutti a partire da Chiodi che se ne vanta quando è a Teramo e lo rinnega al punto di cacciare un suo assessore e compagno di partito quando è fuori Teramo”.

“Chiodi – conclude il capogruppo IdV – incapace lo è sempre stato, ma prima almeno si poneva con apparente umiltà nei confronti dei problemi e dei suoi interlocutori, ora che si è montato la testa ed ha cumulato all’incapacità la presunzione, sarebbe ora che l’Abruzzo riuscisse a liberarsene. La nostra regione ha bisogno di tutto, tranne che della guida di un ‘ciuccio e presuntuoso’”.

PAOLUCCI (PD): “L’AQUILA SENZA RISPOSTE, SOLO CHIODI NON SE NE ACCORGE”

PESCARA – “Chiodi ci ha abituato a guerre di poltrone nel centrodestra che non interessano ai cittadini, alle prese con problemi ben più gravi. Ma stavolta la vicenda Giuliante rivela un fatto inequivocabile: gli aquilani, siano essi di destra o di sinistra, denunciano una costante spoliazione della città, una ricostruzione che non decolla, una serie di scelte fatte dall’alto che umiliano i cittadini. Solo Chiodi vuol far finta che tutto va bene, ma dovrebbe prendere atto di un fallimento totale”.

Lo afferma il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci dopo il ritiro delle deleghe di Giuliante da parte di Chiodi.

“Nel suo compito Chiodi macina un risultato peggiore dell’altro – dice Paolucci – e gli aquilani sono le principali vittime delle sue scelte. Chiodi esca dal suo palazzo dorato e si renda conto in che condizioni è l’Abruzzo. Già che c’è, se ha un sussulto di dignità, difenda gli aquilani dalla cancellazione del loro diritto alla giustizia che il suo governo sta perpetrando con l’amnistia che manderà in fumo i processi sui crolli”.

VERINI (FLI): ”CONFRONTO TRA CHIODI E GIULIANTE SIA PUBBLICO”

L’AQUILA –  A sostegno delle affermazioni rese dall’assessore regionale alla protezione civile Gianfranco Giuliante in merito alla vicenda che sta investendo la sanità aquilana e che hanno scatenato le ire del presidente della Regione, Gianni Chiodi, che ha ritirato le deleghe all’ex capogruppo Pdl in Regione è sceso il consigliere comunale dell’Aquila Enrico Verini (Fli).

“Il confronto annunciato dal governatore Chiodi dopo le affermazioni fatte da Giuliante, che condivido in pieno, chiedo che sia aperto e pubblico”.

“In questo modo – aggiunge l’esponente Fli – si potrà verificare quanto dice Chiodi è vero oppure se le affermazioni di Giuliante rappresentano una fotografia di quanto sta accadendo da due anni a questa parte alla città dell’Aquila”.