L’AQUILA – “Mio figlio lo vedo sempre e ci sono foto che confermano i momenti più belli e intimi della nostra vita. È del tutto raccapricciante che dopo nove anni dal termine di una relazione, questa persona tenti di farsi notare irrompendo con violenza e menzogne nella mia vita pubblica e privata della quale mio figlio fa parte ancora, ma lei non più”.

È la replica del modello aquilano Simone Coccia Colaiuta, finito alla ribalta delle cronache rosa per il suo “flirt” con la senatrice aquilana del Partito democratico, Stefania Pezzopane, alle accuse che la sua ex moglie, Barbara Ippoliti, gli ha rivolto attraverso la stampa.

Accuse che, come sostiene la donna, riguardano principalmente la mancata corresponsione degli alimenti e uno scarso interessamento verso il figlio. “Come tutte le coppie separate da ben 9 anni – replica Coccia Colaiuta – ognuno è padrone della propria vita, di fare e di andare dove si vuole, sono fiero di mio figlio è la cosa più preziosa che ho e ne sono orgoglioso”.

A testimonianza di un rapporto sereno con il figlio, Colaiuta ha inviato la foto di due lettere (pubblicate in fondo all’articolo) che suo figlio gli ha dedicato e uno scatto che li ritrae insieme.

L’ex corteggiatore di Uomini e Donne annuncia anche che “con il mio avvocato sto tempestivamente valutando una azione giudiziaria a tutela di mio figlio in quanto la signora Ippoliti Barbara non ha pensato affatto alla salvaguardia del bambino, ma anzi alimenta chiacchiere e cattiverie”. (e.m.)

LA NOTA COMPLETA

Vorrei precisare che mio figlio lo vedo sempre e ci sono foto che confermano i momenti più belli e intimi della nostra vita. Queste sono le lettere che mio figlio mi scrive dove tutti possono leggere quanto mi adora!! Tutelare un figlio vuol dire non esporlo pubblicamente per farsi pubblicità o prendersi qualche tardiva vendetta e la signora Ippoliti Barbara ha fatto un grave danno a me ma soprattutto a mio figlio con quanto affermato nel precedente articolo. Ogni volta che vivo i miei momenti più belli assieme a mio figlio spesso e volentieri mi sussurra all’orecchio “vorrei vivere tanto con te perché mi fai divertire mi fai fare pugilato e mi insegni tantissime cose”.

Come tutte le coppie separate da ben 9 anni, ognuno è padrone della propria vita, di fare e di andare dove si vuole, sono fiero di mio figlio è la cosa più preziosa che ho e ne sono orgoglioso di mio figlio, certo non posso essere altrettanto orgoglioso del comportamento di una madre che si è permessa di esporre pubblicamente un minore per il solo scopo di screditarmi e tentare di sconvolgere ancora come ha già fatto negli anni passati la mia vita.

Con il mio avvocato sto tempestivamente valutando una azione giudiziaria a tutela di mio figlio in quanto la signora Ippoliti Barbara non ha pensato affatto alla salvaguardia del bambino, ma anzi alimenta chiacchiere e cattiverie, vere e proprie menzogne usate come clave nei miei confronti ma in realtà danneggiando gravemente un minore di nove anni.

È del tutto raccapricciante che dopo nove anni dal termine di una relazione, questa persona, tenti di farsi notare irrompendo con violenza e menzogne nella mia vita pubblica e privata della quale mio figlio fa parte ancora, ma lei non più. I bambini, specie i propri figli in genere si mettono al riparo dal gossip, questa signora ha invece introdotto un bimbo dentro un tritacarne mediatico.

(Le lettere del figlio dedicate a suo padre, Simone Coccia Colaiuta)