L’AQUILA – “Ci sarebbe perfino da ridere di fronte alle grottesche affermazioni del consigliere comunale D’Angelo, se questo non fosse un rappresentante istituzionale. Insomma certe cose, dette alla cantina davanti ad un bicchiere di vino, hanno un senso; pronunciate invece da un consigliere comunale e pubblicate da tutti i giornali, assumono un significato ben diverso, e ben più grave”.

È quanto scrive in una nota Stefano Frezza, di Potere al Popolo dell’Aquila, commentando le parole del consigliere comunale Daniele D’Angelo (Benvenuto Presente), in merito alla polemica sull’insegnante della scuola media Patini che ha fatto cantare in classe “Bella Ciao”.

“Questo signore, che evidentemente ignora perfino la storia del nostro paese, dopo aver già dichiarato di voler importare il ‘Predappio Style’ sul nostro Gran Sasso, e dopo aver affermato che ‘il fascismo è uno stile di vita’, oggi sostiene il bisogno di punire una insegnante rea di fare una lezione su una canzone inserita, guarda caso, nel libro di testo – aggiunge – D’Angelo, che dovrebbe quantomeno interrogarsi sul perché quel testo, dal titolo ‘Bella Ciao’, è oggi oggetto di studio e riflessione anche per i più giovani, farebbe bene a tornare sui banchi di scuola piuttosto che continuare ad insultare l’intelligenza delle persone e la storia e le lotte del nostro paese”, conclude.