MILANO – Un focus sui progetti pilota strategici del Polo d’innovazione abruzzese Capitank davanti a una platea nutrita e qualificata come quella di Palazzo Italia a Expo per continuare la crescita quantitativa e qualitativa del Consorzio che ha messo insieme università, aziende e centri di ricerca.
Progetti che raccontano le nuove frontiere della medicina, quelli illustrati oggi nell’ambito del convegno “Scienze della vita in Abruzzo. Opportunità per un nuovo sviluppo”.
A descriverli sono stati i ricercatori di Capitank, il polo di innovazione dell’ambito chimico e farmaceutico con sede all’Aquila, nato nel 2012, che vede la collaborazione di 60 soci tra imprese farmaceutiche, centri di ricerca e le università dell’Aquila, Chieti-Pescara e Teramo, oltre che di diversi spin-off universitari.
L’Abruzzo si è presentato a Expo come la “Silicon Valley” italiana delle scienze della vita, regione volano della ricerca e innovazione in ambito chimico e farmaceutico. In tal senso, Capitank oggi ha 15 progetti di ricerca al suo attivo, tra cui sei progetti pilota di rilevanza internazionale.
“Per noi la partecipazione a Expo è una tappa importante perché oggi il Consorzio diviene visibile alla comunità nazionale e internazionale: è una buona base per crescere ulteriormente”, ha commentato il presidente di Capitank, Edoardo Alesse, docente dell’ateneo aquilano.
Parole cui hanno fatto eco quelle di Enrico Giaquinto, vice presidente di Capitank, amministratore delegato dello stabilimento aquilano Dompé: “La presenza del polo all’esposizione universale segna il riconoscimento della nostra crescita”.
Giaquinto ha presentato alla platea milanese le origini e gli scopi di Capitank, Polo che “ha aiutato aziende a entrare in finanziamenti pubblici, ha finanziato ricerca e progetti pilota e ha stilato carte di servizi per i soci per calmierare i costi di gestione. Ancora – ha aggiunto – abbiamo collaborato a progetti innovativi campo farmaceutico. I soci sono passati da 26 a 50 e abbiamo intenzione di aprire ancora”.
Visto anche il tema forte dell’evento milanese, Giaquinto ha parlato proprio del campo chimico-farmaceutico, dei punti di forza e delle emergenze da risolvere.
“Lo stile di vita fa la differenza rispetto all’accesso paritario ai farmaci, ci fa ragionare su quello che ci servirà nei prossimi anni – ha evidenziato – C’è mancanza di ricerca e sviluppo, che dovrebbe essere il perno della competitività, spesso si investe poco e in maniera disaggregata. La Regione Abruzzo, per questo, ha individuato i Poli per promuovere ricerca e innovazione nella filiera dei comparti e nel nostro caso in quello chimico-farmaceutico”.
A dare il via all’illustrazione dei principali progetti strategici su cui punta maggiormente il Consorzio è stato il direttore di Capitank, Ercole Cauti, che si è soffermato, in particolare, sulle tematiche dell’economia green applicate anche ai settori di competenza del Polo.
“I progetti pilota sono in parte finanziati dal Polo che li aiuterà a commercializzare – ha premesso – Ambiente e sostenibilità sono importantissime, la sfida della sostenibilità ambientale nel processo produttivo deve essere un impegno sociale”.
Cauti ha sottolineato che “il mondo è impegnato nella riduzione dei gas serra non e si può tornare indietro: la Regione Abruzzo si è impegnata a ridurre sensibilmente, l’Italia non è all’anno zero, c’è una presa di coscienza del sistema produttivo”.
Tra i progetti illustrati, Alessandro Pavone di Si&T ha parlato di monitoraggio della qualità acque con la presentazione di un impianto prototipo capace di attuare il controllo del rischio microbiologico, soprattutto della presenza di batteri della legionella.
C’è poi il progetto Carbon Footprint per l’analisi dell’impronta di carbonio, presentato dal Gruppo Galeno di Ortona con il presidente Francesco D’Alessandro e da Metro. Un progetto utile per il contenimento delle emissioni in atmosfera, “anche Papa Francesco ha richiamato alla riduzione gas serra e alla problematica del riscaldamento globale”, è stato evidenziato.
Nell’ambito del processo di creazione di “smart factory”, la fabbrica intelligente in cui tutte le competenze non sono in una sola azienda, Pierluigi Beomonte Zobel, docente aquilano e neo presidente dell’Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu) del capoluogo, ha parlato di automazione di processo per aumentare la sicurezza nella manifattura.
Eugenio Starita di Alfa Wassermann, gruppo farmaceutico italiano tra le prima 10 aziende italiane che si trova ad Alanno (Pescara), ha poi tenuto la sua spiegazione sulla innovazione di processo come fattore di competitività del settore farmaceutico.
L’evento si è aperto con la firma dell’intesa tra Regione Abruzzo, rappresentata dal direttore generale dell’ente, Cristina Gerardis, e il presidente di Capitank Alesse, del protocollo d’intesa sul progetto “Abruzzo, regione della vista”, presentato proprio nel corso del Forum su Capitank, con l’obiettivo di creare un hub di eccellenza e innovazione per la cura delle patologie dell’occhio.
A siglare l’importante documento anche Eugenio Aringhieri, amministratore delegato del Gruppo Dompé, e il professor Leonardo Mastropasqua, direttore della Clinica Oftalmologica dell’ateneo “D’Annunzio”. La successiva tavola rotonda è stata moderata da Enrico Castelli, vice direttore del Tgr Rai.
“Aziende private e Regione Abruzzo hanno deciso di realizzare un progetto unico in Italia sulla vista – ha sottolineato Mastropasqua – Noi siamo coinvolti e ci interessiamo dell’aspetto della ricerca di base e della diagnostica legata alle nanotecnologie e alla robotica”.
“È un modello che pensiamo di replicare su altre tematiche, a nostro avviso, è un’azione concreta ed efficace per mettere a sistema le grandi imprese, le università e i centri di ricerca e Capitank come polo gestionale”, è stato detto nei vari interventi.
Tra i presenti ai diversi eventi, la senatrice abruzzese Federica Chiavaroli, il nuovo presidente di Abruzzo Sviluppo, Manuel De Monte, la vice presidente, Valentina Maio, l’organizzatrice di Casa Abruzzo a Milano Cristiana Canosa e l’addetto stampa Nello Bologna e Francesco Alfieri, quest’ultimo amministratore delegato di Tai Prora e consigliere di amministrazione Capitank.
Tra gli altri relatori presenti, Domenico Ciambrone, che ha presentato un robot per tele diagnostica, Graziano Seghezzi di Sofiniva Partner – Venture Capital e Alessandro Lambiase, direttore scientifico di Capitank.
Per De Monte “Abruzzo Sviluppo si è impegnata molto a determinare le condizioni per far conoscere realtà abruzzesi in questo evento mondiale, cercando di rappresentare una regione che non sia solo bellezze turistiche ed enogastronomia. In questo caso – ha aggiunto – con il polo Capitank mettiamo in vetrina eccellenze legate alla imprenditoria e alle università e centri di ricerca nell’ambito del comparto chimico-farmaceutico”.
La senatrice abruzzese Chiavaroli, in ferie con la famiglia a Milano per visitare Expo, ha presenziato in veste ‘privata’.
“Anche oggi, per l’ennesima volta, l’Abruzzo dimostra di essere all’avanguardia, con il polo Capitank presenta progetti importanti e di rilevanza nazionale e internazionale nell’ambito del comparto chimico-farmaceutico, tra cui l’iniziativa ‘Abruzzo regione della vista’ una eccellenza assoluta di livello mondiale”.
“Sono felice di poter partecipare a questo orgoglio. Quando di parla di cose buone e belle si deve dare la stessa rilevanza di comunicazione che si dà a quelle negative. In sostanza, si leggono poco quelle positive”, ha concluso.
Tra i prototipi illustrati al pubblico di investitori anche quello di ‘Legionellout’, una stazione di monitoraggio e controllo del rischio legionellosi.
“Si tratta di un rischio micro-biologico – ha spiegato il ricercatore dell’Università dell’Aquila, Riccardo Asprea – che ha larga diffusione in particolare nelle spa termali e benessere e negli hotel”.
Il software di questa macchina analizza il rischio dell’attività e se lo rileva vengono implementati nel luogo interessato dei sensori di controllo, di temperatura, durezza dell’acqua, che monitorano le condizioni che possono creare la propagazione del batterio della legionella. È la prima macchina di questo tipo in Italia.
Serve invece a tracciare i rifiuti liquidi la piattaforma ‘Waste smart track’, sviluppata da uno spin-off dell’Università de L’Aquila, Bme. Il rifiuto liquido viene tracciato da quando arriva al trasportatore e per tutto il percorso, fino a destinazione.
Una volta consegnato, il sistema può evidenziare se ci sono state delle manomissioni del carico o se il trasportatore ha fatto un percorso diverso o delle deviazioni non previste. La piattaforma per il tracciamento dei rifiuti potrebbe essere utilizzata anche per il trasporto degli alimenti liquidi, come vino o olio.
È un robot rivoluzionario che permette ai pazienti di entrare subito in contatto con il medico, quando serve, quello presentato dalla società Nrgsys dell’Università dell’Aquila.
Si tratta di un robot di telepresenza che può rilevare al momento, attraverso dei sensori, l’elettrocardiogramma di base, la frequenza respiratoria e cardiaca, la temperatura e l’umidità del corpo. I dati vengono trasmessi a distanza e il medico può controllare da remoto la macchina.
All’occorrenza il robot può fare iniezioni e somministrare medicine al paziente. Un tablet, inoltre, può mostrare in tempo reale il volto del medico curante.



