L’AQUILA – “Stiamo già predisponendo l’appello ritenendo infondata la decisione essendo stato privato nel corso del giudizio che Tancredi era in possesso di autorizzazione del direttore generale”.
Così l’avvocato aquilano Maurizio Dionisio, sulla condanna da parte della Corte dei Conti dell’Aquila al pagamento della somma di euro 424.900,52 ai danni dell’ex consigliere comunale ed assessore di centrodestra Pierluigi Tancredi per aver percepito guadagni extralavorativi pur essendo dipendente pubblico nella Asl provinciale dell’Aquila.
Azienda che ora Tancredi dovrà risarcire.
L’attività di consulenza era riferita alla mediazione di affari nell’ambito degli appalti privati nella ricostruzione privata post terremoto dell’Aquila con le prestazioni pagate dalle ditte edili impegnate nel cratere.
Nei confronti di Tancredi i militari del Nucleo di Polizia Tributaria dell’Aquila, nel novembre del 2016, avevano effettuato un sequestro conservativo per equivalente per un valore di 430 mila euro, inviando gli atti alla procura della Corte dei Conti che ha avviato l’inchiesta contabile culminata con la condanna.
In seguito a questa vicenda, Tancredi è stato licenziato dalla Asl: l’ex dipendente si è opposto al provvedimento e l’udienza, davanti al giudice del lavoro, è stata fissata per il prossimo 18 aprile.
La decisione del direttore generale dell’azienda sanitaria, Rinaldo Tordera, aveva fatto seguito ai rilievi della Guardia di finanza con cui gli si contestava di svolgere attività libero professionale senza l’autorizzazione della Asl.
Secondo le indagini delle fiamme gialle, il dipendente, dal 2010 al 2013, sebbene titolare di un incarico a tempo pieno, esercitava una fiorente attività di consulenza d’impresa a favore di numerosi soggetti privati.
“Parimenti le somme per le prestazioni svolte sono state corrisposte all’erario dalle ditte edili erogati, con la conseguenza che il Tancredi era stato liberato da qualsivoglia onere restitutorio in favore della amministrazione di appartenenza”, spiega ancora l’avvocato Dionisio.
Tancredi è coinvolto in due processi su appalti nella ricostruzione privata.
Nel 2009 si era dimesso da consigliere comunale proprio per svolgere l’attività di mediazione.






