L’AQUILA – Da un lato la grillina atipica che non cavalca l’antipolitica a prescindere, dall’altro il professore universitario senza tessera di partito: sono questi gli ingredienti del secondo faccia a faccia tra i candidati sindaco dell’Aquila organizzato da AbruzzoWeb.

Enza Blundo, sostenuta dal Movimento 5 stelle, e Pierluigi Properzi, affiancato dalla civica Domani L’Aquila e dal Popolo della libertà, a sorpresa riescono a trovarsi d’accordo su alcuni temi centrali del dibattito che caratterizza le amministrative: entrambi critici sul piano di ricostruzione del capoluogo, tutti e due bocciano il “miracolo berlusconiano” del progetto C.a.s.e., anche se l’urbanista precisa che le maggiori responsabilità sono in capo all’amministrazione uscente.

“Gli alloggi si stanno svuotando – ha rilevato Properzi – e ancora non c’è un’idea sul cosa fare dei complessi da parte del Comune, che si è accollato la gestione dei fabbricati, compresa quella dei dissuasori sismici, che sarà molto costosa”.

“Il piano C.a.s.e. andava concertato maggiormente con le esigenze della popolazione e con quelle del territorio”, ha fatto eco la Blundo.

Al termine l’appello al voto: “se gli aquilani vogliono un sindaco in grado di trovare insieme ai cittadini le soluzioni e immaginare il futuro della città possono scegliere me”, ha detto la Blundo.

“La chiave della mia decisione è stata quella di rimettermi in gioco dopo aver visto il blocco delle attività di ricostruzione – ha invece affermato Properzi – propongo lo stesso agli aquilani e chiedo a loro il consenso necessario per lavorare congiuntamente per la città”.