L’AQUILA – Entra nel vivo la delicata fase della scelta del candidato presidente del centrodestra alla Regione alle elezioni anticipate del prossimo 10 febbraio: in particolare, oggi comincia il lavoro della dirigenza abruzzese di Fratelli d’Italia, al quale il tavolo nazionale della coalizione nella ripartizione delle regioni al voto nel 2019, ha assegnato l’Abruzzo.

Al vaglio del coordinamento regionale convocato a Chieti, tutti i papabili che sono stati inseriti nella lista, sia di appartenenza sia della cosiddetta società civile.

Non si sa se verrà stilata la rosa da sottoporre agli alleati, dopo che Forza Italia ha detto a chiare note che vuole essere coinvolta nella scelta, come stabilito dal tavolo nazionale, e di volere esercitare il diritto di veto su nomi non ritenuti all’altezza dell’importante compito.

Ma una cosa è certa: azzurri e Lega hanno chiesto di fare presto.

Comunque, sicuramente ci sarà prima un passaggio con il leader nazionale, Giorgia Meloni.

Intanto, a poche ore dalla prima riunione del coordinamento dopo l’investitura del partito per le regionali, spuntano fuori due nomi nuovi:  l’imprenditore teatino Paolo Primavera, già ai vertici di Confindustria, e il professore Stefano Cianciotta, attualmente docente di Comunicazione di Crisi aziendale alla Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi di Teramo, docente al Centro di Formazione del Ministero della Difesa, al Master in Sales Management di Publitalia ’80, e alla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica di Perugia.

Cianciotta, come informa nel suo sito internet, è autore di numerose pubblicazioni, e opinionista economico delle trasmissioni Uno Mattina di Rai Uno, Studio 24 di Rai News24 e dei quotidiani Il Foglio, Il Messaggero e Il Sole 24 Ore.

Nella lista che ancora non prende forma ufficiale sono già noti il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, molto vicino al leader nazionale, sul quale peraltro c’è il veto di Forza Italia “perché deve continuare a guidare L’Aquila dopo la vittoria di 15 mesi fa”, l’ex presidente della provincia di Pescara, Guerino Testa, ex forzista confluito da poco nel partito di Meloni per il quale si è candidato alle politiche dello scorso 4 marzo, il manager della comunicazione Michele Russo, pescarese responsabile nazionale della Comunicazione di Fdi, l’imprenditrice teramana dei trasporti Antonella Ballone, l’avvocato pescarese Augusto La Morgia, sul quale c’è l’altro veto azzurro che lo ritiene “un uomo di centrosinistra”, l’ex assessore regionale e vice presidente del consiglio reigonale Giorgio De Matteis, attuale capogruppo di Fdi all’Aquila. 

Nel frattempo Giandonato Morra, coordinatore regionale insieme a Etelwardo Sigismondi, entrambi nella schiera dei papabili, mostra fair play rispetto alle dichiarazioni di Forza Italia e Lega, che ancora non digeriscono l’esclusione, e rivolgendosi in particolare agli azzurri, che hanno già posto dei veti su alcuni nomi, tra cui su Biondi, auspica che ci sia “buonsenso da parte di tutti”.

“Nella rosa inseriremo i nomi in base alle caratteristiche che si possono presentare”, afferma ad AbruzzoWeb, confermando che anche lui, così come Sigismondi, sarà in lizza: “Sennò che lo faccio a fare il coordinatore!”, dice sorridendo, annunciando che alla riunione di oggi si raccoglieranno tutte le proposte dei coordinamenti provinciali.

“I veti di Forza Italia? Il coordinamento regionale prescinde da queste cose, che saranno oggetto di eventuali confronti successivi”, aggiunge Morra, “noi faremo al massimo quattro nomi di rappresentanti interni al partito, ai quali si aggiungeranno quelli che si sono fatti avanti dalla società civile”.

“Con grande buonsenso da parte di tutti si supereranno i nervosismi – continua – i partiti se hanno un atteggiamento corretto e dialettico ci si parla, non è mica colpa nostra se Forza Italia ha chiesto un’altra regione”.

“Alcuni hanno dato la disponibilità direttamente a noi, come Russo, Ballone e Primavera, altri lo hanno fatto con contatti nazionali, come Cianciotta”, svela il coordinatore.

Una volta composta la rosa, “informeremo il partito”, aggiunge Morra, “con una relazione sul curriculum”.

Tuttavia, spiega ancora il coordinatore, “la politica è l’arte del possibile. Io domani ascolto, faccio il coordinatore, coordino non stimolo, se esce un nome nuovo, qualcuno ha contattato Gesù Cristo che ha una società di start up chi lo sa! Non è il momento delle affermazioni sovrane e delle negazioni assolute, è il momento del dialogo”.

“Deciderà Roma? La sintesi la facciamo insieme – chiarisce Morra – per la presidenza di una Regione Roma parla sempre, ma se ne discute, non è che se sceglie Francesco Rossi e noi non lo conosciamo, si candida quello…”.

L’impostazione del partito di Meloni, che inaspettatamente ha strappato l’Abruzzo agli alleati, sarà quello di “grande diligenza e asetticità”, insiste Morra, che ribadisce che non sarà candidato al Consiglio regionale ma, dal canto suo, è disposto a valutare una candidatura a governatore, anche se, dice, “non ci avevo pensato”.

Sull’ipotesi, infine, di una candidatura alla presidenza del capogruppo al Consiglio comunale dell’Aquila Giorgio De Matteis, pure fatta filtrare nei giorni scorsi: “Non so se L’Aquila lo proporrà, ma credo come candidato consigliere”.