L’AQUILA – “La mia campagna elettorale è cominciata lontana dai riflettori, dalle serate a tema, dai continui interventi sulla stampa, dagli spot televisivi e radiofonici. Una scelta che rispecchia il mio modo di essere e di vivere l’impegno politico, partendo dalle persone e dalla capacità di ascoltare i loro problemi, con coraggio, costanza ed impegno”.
Ad affermarlo è Guido Liris, assessore provinciale e candidato consigliere nella lista del Pdl.
“In questi giorni sento parlare di piani di ricostruzione, di impegno per il sociale, di lavoro e occupazione; parole e voci che riempiono immagini ‘rubate’ qua e là dalla nostra città. Credo che questa competizione elettorale dovrebbe essere anzitutto ispirata dalla lealtà ed dalla consistenza dei contenuti”.
“Non ci sono ‘parti’ sane e altre malsane, non è giusto parlare di voti sprecati. La professionalità e le competenze dei candidati sindaco sono sotto gli occhi di tutti e saranno i cittadini a giudicare; tuttavia, non credo che ci si possa riferire al professor Properzi come ad un nome fra tanti, non meritevole di apprezzamento politico”.
“La sua storia e professionalità potrà solo arricchire il panorama politico locale, su di una piazza – quella aquilana – dove sembrano albergare sempre più pressapochismi e facilonerie. Non mi è piaciuto sentir parlare di precari del Comune come veri lavoratori a dispetto di altri precari. Le guerre tra “poveri” non portano nulla. Occorre ‘sfruttare’ le attenzioni del Governo Centrale per dare una mano a questi lavoratori, tutti meritevoli di prospettive lavorative serie e non di facili promesse”.
“Auguro a tutti i candidati maggiore serenità nel vivere questa difficile competizione, certo che solo la coerenza, l’impegno ed il senso di appartenenza alla propria squadra politica, così come la capacità di resistere alle tentazioni di un individualismo garante, solo nella teoria, di poltrone e casacche, sapranno premiare la semplicità di chi vive i problemi da dentro”.





