L’AQUILA – “La Giunta di centrosinistra di fatto cancella l’esistenza dell’ospedale dell’Aquila come presidio ad altissima specializzazione, lo devono sapere tutti, medici, infermieri e portantini, e bisogna mettere in atto una serie di azioni molto forti che scongiurino quello che si evince”.

A lanciare la mobilitazione dai microfoni di AbruzzoWeb è il consigliere comunale uscente dell’Aquila Giorgio De Matteis, candidato con la lista Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale a sostegno del candidato sindaco di centrodestra Pierluigi Biondi, dopo la discussa delibera 271, sviscerata in anteprima da questo giornale, che sancisce la nascita del primo e probabilmente unic ospedale con maggiori specialità e finanziamenti collegando i poli teatino e pescarese.

“Luciano D’Alfonso ha istituito una commissione con il silenzio e la connivenza del vice presidente, Giovanni Lolli, e l’assoluta inefficienza dell’amministrazione comunale, silente sia nel sindaco uscente che nel candidato proposto – accusa – ç’unico ospedale di secondo livello sarà l’area funzionale Chieti-Pescara”.

Sullo scippo della centrale unica del 118, “la risposta del direttore generale della Asl, Rinaldo Tordera, non è esaustiva: probabilmente non è a conoscenza del fatto che la commissione raccomanda l’istituzione di una centrale unica che garantirebbe il buon funzionamento della connessione funzionale Chieti-Pescara”.

“Tordera dice che è stata avviata la procedura di gara, faccio salva la sua buona fede, ma allora questi signori in Regione sono rimbambiti o in malafede. Sono così sciocchi da non sapere che c’è una gara di milioni in corso? – si chiede polemico – Siamo nell’ambito di problemi di carattere giudiziario penale e contabile”.

Quanto all’ipotesi di collegamento L’Aquila-Teramo per creare un altro ospedale “maggiore”, “le scuse addotte dall’assessore Silvio Paolucci sono risibili, si dice che il collegamento Chieti-Pescara è più rapido di quello L’Aquila-Teramo, ma vi invito a passare dall’ospedale di Chieti a quello di Pescara nel gran bailamme del traffico che di norma c’è”.

“Dello studio di fattibilità sul nostro ospedale di secondo livello non si sa assolutamente nulla, ma è chiaro che è una presa in giro quando si approva una delibera del genere – continua Gdm – Gli studi lasciano il tempo che trovano se non c’è una volontà politica reale, che qui è espressa chiaramente”.

“O li mandiamo a casa immediatamente o questa città verrà cancellata dalla geografia politica di questa regione – conclude – Serve un sindaco vero che non può essere silente o, peggio, lo zerbino di turno della politica regionale che ci vede sempre più marginalizzati”. (alb.or.)