L’AQUILA – “Ricevo inquietanti segnalazioni, che rivelano gli appetiti che si sono sviluppati intorno alla figura del consigliere straniero al Comune dell’Aquila a ridosso delle elezioni, da parte di qualche sindacalista”.

Lo dice l’ex consigliere straniero Gamal Bouchaib, tra i probabili candidati nella lista del Pd per le elezioni di giugno.

“Questa figura, senza diritto di voto in Consiglio, è nata per incentivare alla partecipazione la comunità straniera residente nel territorio aquilano – spiega in una nota – e non può essere snaturata oggi con fini di tessere e iscrizioni in qualche sindacato: sarebbe gravissimo ed eticamente scorretto traghettare gli ultimi dal Comune a qualche sigla sindacale senza dare la libertà di scelta tra tutte”.

“Va tenuto presente che il termine ‘codice etico’ acquisisce un suo valore forte e specifico nella società attuale, perché parallelamente all’indebolimento delle cosiddette ‘grandi narrazioni’ tradizionali (le ideologie politiche, filosofiche e religiose che dettavano in modo rigido le norme della convivenza sociale), si assiste alla crescente domanda da parte della società di regole di comportamento capaci di determinare i limiti e l’opportunità del comportamento, in particolare di chi svolge un ruolo pubblico o di rappresentanza. Troverei perciò squallido che si decidessero le candidature del consigliere straniero nelle stanze dei bottoni di qualche sigla sindacale”.

“Rimango convinto – conclude Bouchaib – della necessità di accrescere un forte profilo per i sindacalisti, che sia autonomo dalle forme politiche, in modo che si possa affermare pari dignità tra rappresentanza politica e rappresentanza sindacale”.