L’AQUILA – Con due giorni di ritardo rispetto alle altre regioni, questa sera l’Udc ha pubblicato sul sito Internet nazionale i candidati alla Camera dei Deputati per l’Abruzzo per le politiche dei prossimi 24 e 25 febbraio. Manca all’appello solo la Val d’Aosta.
Alla fine a livello regionale tutto come previsto con il parlamentare uscente Paola Binetti (candidata anche in Liguria e nel collegio Lazio 1) capolista e il vice presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, ex Mpa, al secondo posto, candidatura voluta fortemente dal leader nazionale, Pierferdinando Casini, ma contestata da buona parte del partito in Abruzzo principalmente perché Gdm non è iscritto alla Vela.
L’ufficializzazione non ha fatto rientrare il vento della protesta visto che proprio mentre la lista veniva pubblicata il comitato provinciale di Chieti, riunito alla presenza di sindaci e amministratori, ha confermato il dissenso e la forte irritazione confermando l’autosospensione e facendo intendere che si trasformerà in disimpegno nella campagna elettorale.
Ai lavori sono intervenuti il capogruppo dell’Udc in consiglio regionale, Antonio Menna, e il presidente della Provincia di Chieti, Enrico di Giuseppantonio, dimessosi e poi tornato sui suoi passi quando è tramontata la candidatura: i due aspiranti al posto utile, insieme all’ex deputato Rodolfo De Laurentiis, componente del Cda Rai, hanno conteso fino all’ultimo l’indicazione di De Matteis.
Tornando alla lista, i candidati sono poco conosciuti: l’unico alto dirigente del partito è il segretario provinciale dell’Aquila, l’avvocato Morena Pasqualone, rappresentante di un territorio in cui De Matteis, forte del buon risultato alle elezioni amministrative dell’Aquila quando è andato al ballottaggio con il movimento L’Aquila città aperta, è molto quotato.
Tra i dirigenti anche il segretario comunale di Teramo, Giuseppe Cipolloni.
Il ritardo nella pubblicazione deriva da due fattori: prima cosa il tentativo di svelenire un clima di rovente dissenso e di trovare intese per far rientrare la rivolta, seconda, non meno importante, prendere tempo per completare la lista vista la difficoltà a reperire persone disposte a fare da comprimari.
La definizione dei giochi non ha certo rasserenato gli animi di un partito che, solo domenica scorsa, si era riunito con gran parte degli esponenti dei quattro comitati provinciali adottando la decisione di autosospendersi e di chiedere un incontro con il segretario nazionale, Lorenzo Cesa, e con il presidente, Rocco Buttiglione.
Tutto questo al fine di far cambiare il programma e piazzare uno tra Menna e Di Giuseppantonio.
Ma da Roma nessuno ha chiamato. Quindi, De Matteis dovrà fare tutto da solo per cercare di riserrare le fila ed evitare un disimpegno completo che metterebbe a rischio il suo esordio in Parlamento.
Discorso diverso per il numero uno al Senato della lista Monti, l’ormai ex consigliere regionale del Pdl Nicolettà Verì, sulla quale sono piovuti meno strali e meno disapprovazione dall’Udc.
Anzi, la Verì ha incassato l’approvazione del segretario provinciale di Pescara, Antonello De Vico, il quale in una lettera ha definito positivamente una candidatura andata a una donna autorevole, stimata, da sempre impegnata nella difesa e nella valorizzazione del suo territorio, quindi tutt’altro che catapultata dall’alto.
Intanto, oggi prima delle decisione ufficiale con una nota aveva preso posizione l’assemblea dei giovani dell’Udc della zona frentana che ha ancora una volta condannato le scelte imposte dall’alto. (b.s.)
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la lista UDC della camera
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la lista MONTI del senato
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