L’AQUILA – La sua era stata l’unica candidatura ad essere stata presentata in tempo utile per le primarie del centrodestra.
Luigi D’Eramo, nello stesso giorno in cui si sarebbero dovute svolgere le consultazioni popolari, ovvero domenica 18 marzo, annuncerà quali sono gli orientamenti suoi e del partito in vista delle amminsitrative di maggio ed è verosimile che in quell’occasione verrà ufficializzata la candidatura a sindaco.
Tutto è ancora da confermare ma a voler interpretare una stringata nota del segretario nazionale del partito, Francesco Storace, tutto lascia pensare che domenica prossima sarà il giorno del grande annuncio.
Questa mattina il numero uno del partito ha incontrato il segretario regionale e assessore provinciale al sociale:
“A Luigi D’Eramo – ha dichiarato Storace – ho espresso stamane l’orgoglio del partito per la dignità che ha rappresentato. Domenica prossima, giorno delle primarie annunciate e negate, darà notizia delle prossime iniziative della Destra a L’Aquila”.
Sulle possibilità che la frattura con il Pdl si ricomponga prima delle elezioni D’Eramo è stato chiaro: “Non ci ha chiamato nessuno ma in ogni caso rimangono le perplessità e i dubbi di alleanze con chi in 48 ore è capace di fare e disfare tutto sulle primarie”. In ogni caso sembra che i vertici del partito si stiano muovendo per incontrare il segretario nazionale, Angelino Alfano. “È chiaro che Storare farà tutti passaggi” aggiunte il segretario regionale, anche se sembrano ridottissimi i margini per il recupero di un rapporto che sembra andato in frantumi.
Un’altra ipotesi, quella di un eventuale sostegno al candidato sindaco Giorgio De Matteis circola nei corridoi della politica aquilana ma D’Eramo non si sbilancia: “Stiamo ragionando su quale possa essere la scelta migliore per ottenere un cambiamento reale del Consiglio comunale e della governance di questa città”.
Ogni decisione, comunque, verrà resa nota solo domenica mattina in conferenza stampa: “Noi andremo avanti” chiosa il capogruppo della Destra in Consiglio comunale in maniera sibillina. (g.a.)




