L’AQUILA – In provincia dell’Aquila la tornata del 15 e 16 maggio interessa 32 Comuni, i centri più grandi si trovano nella Marsica, i paesi più piccoli, invece, sono Calascio, 150 residenti, Santo Stefano di Sessanio, 121 abitanti, e Carapelle Calvisio, 95 persone appena.
Chi pensava che il terremoto affievolisse i contrasti locali si è dovuto ricredere, quasi ovunque sarà battaglia vera, con candidati agguerriti e pronti a lottare fino in fondo per portare a casa il risultato.
A Calascio il veterano delle elezioni, Antonio Matarelli, sfida Susanna Salvati, moglie di Paolo Baldi, il pionierie che da Roma, anni fa, si trasferì sui 1500 metri di Rocca Calascio.
L’assessore comunale uscente Antonio Di Carlantonio e il consigliere comunale di minoranza Ercole Di Girolami si contenderanno lo scranno più alto del municipio di Campotosto, lasciato libero, dopo dieci anni, da Bruno D’Alessio.
A Capitignano cerca la riconferma Maurizio Pelosi, sindaco in carica sostenuto dall’ex primo cittadino e consigliere provinciale Gabriele Fulvimari. Contro di lui l’ex bancario Michele Fonzi.
Sicuro di tornare alla guida di Carapelle Calvisio è Domenico Di Cesare, già sindaco dal 1995 al 2004 e dal 2006 a oggi, il suo “sfidante” è Gaetano Tozzi ma, in realtà, le due compagini sono d’accordo per la gestione unitaria dell’amministrazione. Un bel segnale, soprattutto alla luce dei problemi causati dal sisma: Carapelle, infatti, tra i borghi della zona, è il più colpito.
A Fossa il medico Luigi Calvisi non farà in tempo a portare a termine le opere pubbliche già programmate, in larga parte frutto delle donazioni ricevute, poiché sta per scadere il suo secondo mandato. Al suo posto la maggioranza uscente candida Angelo Bonanni, direttore dell’ente d’ambito aquilano. La lista avversa sarà, invece, capitanata da Antonio Gentile, che ha presentato la sua lista, uomo molto vicino al vicepresidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis. Terzo incomodo Ennio Molina. La novità che si registra è lo scompaginamento degli schieramenti, un tempo molto più identificabili a livello partitico.
Montereale giunge al voto in anticipo dopo le dimissioni della maggioranza dei consiglieri comunali che ha determinato la brusca fine della legislatura di Lucia Pandolfi, consigliere provinciale dipietrista. In lizza per la continuità Gianni Sabatini, già vicesindaco. Contro avrà Fabrizio Stocchi, originario della frazione di Marana, responsabile del centro di ricerca sul Parkinson del San Raffaele a Roma. La terza lista è guidata da Anna Rita Laurenzi, sostenuta dal consigliere regionale Pdl Luca Ricciuti.
Fine del secondo mandato consecutivo anche per l’architetto Anna Rita Coletti, a Ofena, che indica come successore il suo vice Marcello Palmeri. Se la vedrà con Mauro Castagna che è sostenuto da Bruno Gentile, storico sindaco Dc del luogo e con Domenico Salvati.
Sfida fotocopia di quella vista cinque anni fa, a San Demetrio Ne’ Vestini. Il primo cittadino in carica, Silvano Cappelli, è fronteggiato dall’ingegnere dell’Agenzia del territorio Massimo Di Gasbarro che, però, deve registrare tra le sue fila le defezioni di alcuni colleghi dell’opposizione, passati con la maggioranza in seguito all’accordo sancito tra Cappelli e l’ex sindaco Fabrizio Andreassi.
Solo alla fine si è scoperto che a Santo Stefano di Sessanio ci sarà una competizione a tre. Ai candidati già dati per certo, Antonio D’Aloisio, già sindaco del borgo montano, e Diamante Leone, fratello di Altero, dirigente regionale, si è aggiunto Luca Cucchiella. Il primo può contare sulla presenza in lista di Elisabetta Leone, primo cittadino uscente che, dopo cinque anni, ha deciso di ricandidarsi solo come consigliere comunale.
Torna agli scenari di 20 anni fa il Comune di Scoppito, dove a giocarsela sono Dante De Nuntiis, da due decenni sulla breccia come sindaco, prima, e consigliere, poi, e Antonio Molinari, fratello dell’arcivescovo dell’Aquila, a capo di una lista eterogenea ma con esponenti di peso del Pd come Orazio Raparelli. Outsider è l’ex repubblicano Giulio Cricchi. Un altro Molinari, Tonino, ha provato sino all’ultimo a fare una lista connotata chiaramente a destra ma ha mollato la presa.
Dall’altra parte della città, l’unico centro della Valle Subequana che rinnova gli organi di governo è Secinaro. Anche qui, come a Calascio, sfida tra due rappresentanti del “gentil sesso”. Maria Dolores La Rocca è a capo di una lista civica tutta nuova che punta al cambiamento, contro avrà Clementina Graziani, dipendente della Regione Abruzzo.
Infine Tornimparte, dove Antonio Tarquini lascia dopo dieci anni. Il centrosinistra, che amministra in paese da quasi venti anni, lancia Pasquale Di Prospero. Il commissario del nucleo industriale dell’Aquila, Lorenzo Di Marzio, dell’Mpa, sostiene il consigliere di minoranza Alessandrina Tresca. L’altro candidato uscirà fuori dal ballottaggio, in casa centrodestra, tra Alfonso Tiberi, già assessore aquilano della seconda Giunta Tempesta e l’ex direttore sanitario Asl Umberto Giammaria.
MARSICA
Nella zona della Marsica i Comuni maggiori che vanno al voto sono Tagliacozzo e Pescina. Seguono, a ruota, due centri della Valle Roveto: Civitella e San Vincenzo. A Ortucchio e Ovindoli sfide identiche a quelle della scorsa tornata elettorale.
LA BATTAGLIA DI TAGLIACOZZO
Come previsto, a Tagliacozzo si sono registrate profonde spaccature nell’uno e nell’altro schieramento. Il Pd vuole dare un segno di discontinuità al governo cittadino e ha deciso di non ricandidare il sindaco Dino Rossi. Al suo posto Bruno Rossi, scelta che ha scatenato i mal di pancia di una fetta di dissidenti, in gran parte ex Ds, che ha tentato un’avventura autonoma non andata in porto.
Dal fronte opposto situazione altrettanto caotica. Le compagini che fanno riferimento al centrodestra sono almeno tre. Quella sostenuta ufficialmente dal Pdl è la lista di Maurizio Di Marco Testa, la cosiddetta “Parigina”. Le altre sono capitanate dall’ex sindaco Giampietro Pendenza e da Marco Cervellini, poliziotto e sindacalista Ugl.
Infine la lista di Rita Tabacco, presidente del comitato pro-ospedale, interamente composta da donne.
PESCINA
Disputa “casalinga” a Pescina tra due appartenenti all’area del centrodestra. Da un lato il primo cittadino in carica Maurizio Radichetti, consigliere d’amministrazione dell’Arpa, dall’altro l’avvocato Maurizio Di Nicola, pasionario anti-discarica a Gioia dei Marsi e attivo nel comitato contro la chiusura dell’ospedale.
Di Nicola, ex An e poi candidato Udc alle provinciali, ha messo d’accordo sul suo nome buona parte del Pd, cui ha garantito, in caso di vittoria, il vicesindaco, e altri esponenti della sinistra come Gregorio Toccarelli, consigliere provinciale dei Comunisti italiani durante il mandato di Stefania Pezzopane.
A una frangia dei democrat il nome di Di Nicola ha fatto storcere un po’ il naso e ha deciso di puntare sull’ex sindaco Vincenzo Parisse. Sinistra ecologia e libertà, invece, si è ufficialmente tirata fuori dalla competizione.
LA VALLE ROVETO
Il figlio d’arte Antonio Di Paolo corre per il posto che fu già del padre, l’assessore regionale Angelo, al Comune di Canistro. Di Paolo ha incassato anche l’ok dell’esponente Pd Sergio Natalia. L’avversario da battere è il sindaco uscente Angelo Mariani.
A Civita D’Antino non si può ricandidare Paolo Fantauzzi, per cui se la giocheranno Sara Cicchinelli, vicesindaco uscente, a capo di una lista civica che punta alla continuità amministrativa e Agapito Farina, già candidatosi più volte in precedenti competizioni elettorali.
Civitella Roveto sceglie tra l’avvocato Raffaelino Tolli, vice di Sandro De Filippis, primo cittadino in carica e il suo collega legale Pierluigi Oddi, capogruppo di minoranza, già protagonista della sfida del 2006.
Il centrosinistra di San Vincenzo Valle Roveto, che ha amministrato il Comune per due mandati con Carlo Rossi, spende nella competizione il volto nuovo di Giuliano Lancia. Di area centrodestra, invece, lo sfidante Danilo Vernarelli, ex consigliere comunale.
GLI ALTRI COMUNI
Il direttore del Consorzio acquedottistico marsicano, Gianfranco Tedeschi, prova a ripetere al contrario la staffetta di cinque anni prima, quando aveva lasciato la fascia da sindaco di Cerchio a Renzo D’Amore. Lo sfidante dell’uomo forte degli ex Ds è Tonino D’Amore. Una terza lista è capitanata da un altro D’Amore, Francesco.
A Ortucchio si replica la sfida dello scorsa tornata elettorale con l’ex sindaco Mario Frigioni contro il primo cittadino in carica Federico D’Aulerio, già dirigente regionale della Protezione civile, vicino alle posizioni del centrodestra e al senatore Filippo Piccone. È della partita anche Mario D’Agostino.
Anche a Ovindoli si ripete la competizione del 2006: da un lato il sindaco Pino Angelosante, sostenuto dal suo predecessore Simone Angelosante, di nuovo in lista, dall’altro Igino Chiuchiarelli.
A Scurcola Marsicana punta al secondo mandato Vincenzo Nuccetelli, che porta in lista anche un pezzo del Pdl, rappresentato da Nicola De Simone, collaboratore del consigliere regionale Emilio Iampieri. Contro di lui è schierato Vincenzo Silvestri, ex sindaco in quota An, oggi con l’Mpa di Giorgio De Matteis. L’altra candidata è una donna: Anna Fasciani.
AREA PELIGNA
Il sindaco di Cocullo Nicola Risio si prepara a una campagna elettorale che lo vedrà competere con Antonio Zinatelli e Franco De Bellis.
A Prezza sfida tra Ludovico Iannozzi, di area centrosinistra, e Francesco Giammarco, di ispirazione Pdl.
A Villalago il centrodestra presenta Fernando Gatta, capogruppo di minoranza e candidato in appoggio ad Antonio Del Corvo con la lista Forza provincia. Il centrosinistra, che amministra il paese, schiera Pasquale Ciancarelli. Cristian Di Camillo è l’altro candidato.
ALTO SANGRO
A Roccaraso Alessandro Amicone, già presidente dell’associazione “Roccarasoè”, dopo aver annunciato la sua candidatura, ha fatto un passo indietro in favore di Francesco Di Donato, maestro di sci. In caso di vittoria, comunque, sarà vicesindaco. Armando Cipriani, invece, sindaco uscente, non ha perso tempo e già ieri ha presentato la lista con la quale punta al rinnovo della carica.
Anche a Rivisondoli torna in pista il primo cittadino in carica Roberto Ciampaglia, la compagine che lo sfida ha come capolista Nunzio De Capite, ex sindaco.
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