L’AQUILA – “Come sempre Eugenio Carlomagno dice delle falsità, la successione alla direzione dell’Accademia delle belle arti è ancora in forse”.
È secca la replica ad AbruzzoWeb della docente di Anatomia artistica dell’istituto aquilano, Lea Contestabile, in merito alla sospensione delle elezioni per il nuovo direttore.
Proprio ieri, infatti, Carlomagno aveva annunciato lo sblocco dell’impasse: “il prossimo 31 ottobre passerò il testimone a Onorino Vespa”. Il docente di Percezione e psicologia della forma sarebbe entrato in carica dal 1° novembre e a confermarlo c’è anche un decreto del ministero dell’Istruzione, giunto all’accademia il 5 agosto.
Ma a creare scompiglio tra i piani alti dell’Accademia sarebbe una lettera, inviata sempre dal ministro Maria Chiara Carrozza, ricevuta proprio dal futuro direttore dopo l’esposto della Contestabile, secondo cui durante le votazioni avvenute il 24 giugno scorso ci sarebbero state scorrettezze, nel quale si affermava che “il decreto è sospeso in attesa di verifica”, spiega Vespa.
“Dopo essermi consultato con i miei avvocati e legali – continua il docente – è emerso che un decreto non può essere sospeso da nessuna lettera, serve un documento di pari valore o superiore”.
I motivi dell’esposto, alla procura prima, al dicastero dei Beni culturali poi, sarebbero alcune scorrettezze avvenute durante la mattina della votazione, “la commissione elettorale e quella di seggio avevano detto che non si poteva procedere con i voti perché mancava un elenco preciso degli aventi diritto. Nonostante tutto, Carlomagno ha fatto procedere ugualmente. Forse perché era stato stilato un elenco in base ai suoi interessi?”, si chiede la Contestabile.
“Per questo motivo io, insieme ad altri sei professori, non siamo andati a votare – continua – e prima di sapere l’esito delle urne abbiamo proceduto con l’esposto”.
Tanto che il 14 agosto è arrivata la lettera di sospensione dell’elezione per consentire i controlli di tutta la documentazione.
Insieme alla Contestabile si sono opposti alla nomina di Vespa alcuni docenti, tra questi Marcello Gallucci, Valter Battiloro, Silvano Servillo, Alessandro Zicoschi e altri, “sette di loro sono andati a votare e hanno votato me – puntualizza – altrettanti, invece, non sono andati”.
Secondo la professoressa, il direttore mentirebbe anche sul numero dei votanti, “dice che Vespa avrebbe preso 33 voti su 40. Gli aventi diritto al voto erano 36 – spiega – in sette non ci siamo presentati al seggio, sette hanno votato me, quindi di voti ne avrebbe presi solo 22”.
“In merito a tutta questa faccenda si è avuto l’ardire di dire che io voglio buttare fango sull’accademia senza tener conto che ci lavoro da 40 anni e porto alta la bandiera – prosegue – Lui si riempie la bocca facendo il nome studenti ormai famosi, ma tutti sanno che sono stati formati da me, non da lui”.
Inoltre, “gli esposti sono rivolti a lui – puntualizza – non mi sono mai schierata contro Vespa perché è un avversario leale che ha tutto il diritto a candidarsi per la direzione”.
“Mi auguro che venga mandato un commissario che gestisca l’accademia per un po’ di tempo – conclude la Contestabile – che ristabilisca serenità e trasparenza e riscriva lo statuto. Solo dopo si potrà andare alle elezioni”.






