L’AQUILA – E’ arrivata la prima neve in Abruzzo, con il Gran Sasso e la Maiella innevate, come le cime oltre i 1.500- 1.700 metri e l’autostrada A24 con circa 5 cm di neve: qui si sono riscontrati alcuni rallentamenti al traffico.
A Campo Imperatore nevica intensamente e si accumula il manto nevoso al suolo.
Le temperature virano verso valori invernali con la minima a 7 gradi.
Intanto disagi la notte scorsa e oggi in tutto l’Abruzzo a causa del vento che ha interessato l’intero territorio. Violentissime le raffiche che in montagna e anche in alcune aree urbane hanno raggiunto i 130 km/h. Dalla provincia di Pescara a quella dell’Aquila, dal Chietino al Teramano, si sono registrano criticità: alberi caduti sulle strade, sulle auto e sulle case, linee elettriche tranciate, coperture e tetti divelti. In diversi casi, come a Vasto Chieti o a Penne Pescara, i Comuni hanno attivato il Centro operativo comunale (Coc) per far fronte all’emergenza.
La Protezione Civile raccomanda ai cittadini abruzzesi di osservare tutte le norme di sicurezza, evitando di frequentare zone alberate come parchi e cimiteri che in questo momento sono oggetto di possibili cadute di alberi e di rami.
“Un peggioramento è previsto per domenica prossima”, avverte il Direttore dell’Agenzia Regionale di Protezione civile Mauro Casinghini “per cui ancora di più si raccomanda la massima cautela”.
Problemi sull’autostrada A14: tra Val di Sangro e Vasto Sud, verso Bari, è stata disposta nella notte, a causa della caduta di alberi in carreggiata, la chiusura del tratto, poi riaperto.
In Marsica alberi e pali elettrici a terra. A Venere frazione del Comune di Pescina è volato via il tetto di un’abitazione; danni sono stati registrati nel Comune di Ortucchio, dove si sono abbattuti diversi pini secolari.
Tetti danneggiati anche in alcune aziende del Val di Sangro, compresi padiglioni di Stellantis Europe Spa ad Atessa (Chieti). Gli interventi dei vigili del fuoco sono stati numerosi, anche per controllare la sicurezza di molte abitazioni e dei cornicioni pericolanti.
Arap è dunque impegnata in interventi di ripristino della viabilità e della sicurezza in seguito alla ondata di maltempo che ha colpito in particolare i nuclei industriali di San Salvo e Vasto: i vertici dell’Azienda regionale per le attività produttive hanno precettato una ventina di operai delle squadre nei nuclei industriali dell’Abruzzo, e reperito mezzi straordinari per rimuovere gli oltre cento alberi abbattuti dal maltempo.
“È stata una giornata molto impegnativa e difficile visto che il maltempo non ha risparmiato la nostra regione – spiega il direttore generale di Arap, Antonio Morgante -, in particolare, abbiamo avuto diversi danni alle infrastrutture della pubblica illuminazione e anche alle infrastrutture elettriche e telefoniche. Nei prossimi giorni verranno ripristinate le reti. Gli interventi dei nostri operai hanno permesso di ripristinare la viabilità già nel pomeriggio odierno. Tuttavia rimaniamo in allerta perché le previsioni sono ancora critiche ed annunciano ancora maltempo. Ringraziamo il personale che ha operato in condizioni difficili e pericolose, anche a mani nude. Laddove possibile”, ha concluso Morgante.
A Cupello la furia del vento si è portata via anche l’orologio della torre. Dell’orologio sono rimaste solo le lancette, mentre il blocco che contiene il meccanismo è caduto all’interno della torre campanaria e, fortunatamente, non sulla strada sottostante che di solito è abbastanza trafficata. “Abbiamo sentito un forte boato, non passava nessuno – dice all’ANSA la sindaca di Cupello, Graziana Di Florio – È stata d’impatto, oltre agli alberi e ai danni sulle strade, la cosa più brutta da vedere questa mattina, è un colpo al cuore un po’ per tutti i cupellesi. Abbiamo fatto dei sopralluoghi e ci siamo resi conto che l’orologio è caduto all’interno e ci siamo accertati che non avesse procurato danni all’esterno”.
A Cupello il sindaco ha disposto la chiusura del cimitero a causa della caduta di alcuni cipressi molto alti sui tetti delle cappelle, del parco cittadino, comunemente chiamato pineta, perché i pini si sono per gran parte spezzati, mentre un grosso albero è caduto fra due edifici. Inoltre, sono state danneggiati alcuni cavi telefonici e dell’elettricità. In queste ore a Cupello vengono chiuse alcune strade di campagna dove i pali di Telecom sono quasi completamente sulla strada.
A Vasto è stato attivato il Centro Operativo Comunale e si è proceduto alla rimozione degli alberi caduti in città. E’ stata firmata un’ordinanza sindacale che dispone la chiusura della Villa comunale, di tutti i parchi cittadini e del cimitero. Sono interdette al transito: via del Cimitero, via Tobruk, via Mario Molino.
A Penne ingenti danni su tutto il territorio comunale, con alberi abbattuti e tetti divelti. Secondo una prima stima, sono caduti diversi alberi sulle strade comunali che, attualmente, rallentano la viabilità cittadina. Per alcune ore è rimasta anche chiusa la statale 81, all’ingresso della Città per un albero caduto sulla strada. La situazione più delicata si registra nel centro storico: ci sono impalcature edili e manufatti danneggiati e divelti dal vento. A scopo precauzionale sono stati chiusi i cimiteri e i parchi pubblici.
Maltempo e trombe d’aria anche sull’aquilano. Numerosi i danni. Grande mole di lavoro per le forze di Polizia municipale e vigili del fuoco. In via del Mulino a Pile, un grosso ramo è caduto su una utilitaria e pare che il conducente sia rimato illeso.
Tuttavia si è rischiato grosso in quanto egli avrebbe potuto perdere il controllo del mezzo e andare a sbattere contro una altra macchina visto che in quella zona il traffico è intenso e veloce e in passato ci sono stati incidenti anche gravi.
Le raffiche di vento che hanno sfiorato i cento orari hanno impegnato oltre misura i vigili del fuoco per rimuovere, soprattutto nelle frazioni, piante cadute sulle sedi stradali e tegole pericolanti dai tetti. Gli interventi e le richieste, non ancora evase per il loro numero, sono forse centinaia.
Circa 25 interventi sono stati effettuati nella notte dai vigili del fuoco della provincia di Teramo, a causa del forte del vento.
Principalmente si è trattato di rimuovere alberi, rami e altri elementi pericolanti, ma i pompieri sono intervenuti anche per spegnere incendi di sterpaglie a Varano di Teramo e a Bisenti dove le fiamme hanno raggiunto un capannone con alcuni attrezzi agricoli. Le operazioni di spegnimento sono state rese più complicate dall’azione del forte vento che ha favorito la propagazione delle fiamme.
I comuni con i maggiori per il vento sono Silvi, Pineto e Atri. Molti interventi sono stati effettuati per rimuovere elementi pericolanti, alberi e rami caduti sulle sedi stradali.
Particolarmente interessato il territorio di Silvi dove sono caduti elementi di rivestimento della facciata di un hotel di grande altezza e di diversi alberi e rami, con alcuni tratti di via Roma, tratto cittadino della statale Adriatica, rimasti bloccati a causa della caduta di alberi.
I vigili del fuoco hanno lavorato a lungo per rimuovere gli alberi, impiegando autogru e autoscala e utilizzando le motoseghe per sezionarli in varie parti e ripristinare la viabilità. Per potenziare il dispositivo di soccorso hanno richiamato in servizio anche personale libero e si sono avvalsi del supporto di squadre di protezione civile e di aziende messe a disposizione dai comuni interessati e dalla Provincia di Teramo.
Squadre della Protezione Civile, in affiancamento a quelle dei Vigili del Fuoco, sono entrate in azione a Tagliacozzo, Vasto, Pollutri, Scerni, Casalbordino. In particolare, la percorrenza sul tratto della SS 16 ricadente nel territorio di questo comune si svolge a senso unico alternato per consentire la rimozione degli alberi caduti a causa del vento.
A Lanciano diversi alberi e pali dell’illuminazione pubblica sono caduti la notte scorsa a causa delle poderose raffiche di vento. Un albero è caduto anche all’interno del parco giochi ‘Orso Bernardo’, confinante con il Parco Villa delle Rose.
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