TERAMO – È finita bene l’avventura notturna sui monti della Laga, nel Teramano, per due ascolani e i loro figli di sette e nove anni che hanno perso il sentiero per la nebbia, di ritorno da un’escursione sulla parte alta delle cascate della Morricana, e hanno passato la notte in quota, a oltre 1.400 metri e con una temperatura di -2.

Dopo una notte infruttuosa di ricerche a terra del soccorso alpino, coordinate dalla Prefettura di Teramo, stamani i quattro sono stati avvistati dall’elicottero del 118, alzatosi in volo dall’Aquila con un tecnico di elisoccorso del soccorso alpino, un infermiere e un medico rianimatore.

Erano su un costone di roccia, all’uscita dal bosco.

Secondo la Prefettura, i due papà, escursionisti esperti, erano riusciti a trovare un riparo per la notte e stamani, sentito l’elicottero, ne sono usciti per essere avvistati. Il recupero è avvenuto senza atterraggio, in hovering.

“Coscienti e collaboranti, in stato di ipotermia”, ha detto di loro il tecnico di elisoccorso Fabio Manzocchi. “Li ho presi uno ad uno, si sono stretti al collo e hanno detto ‘grazie'”, ha aggiunto parlando dei due bambini, un maschietto, più piccolo, e una bambina. Il gruppo, che era partito ieri da Martinsicuro, in provincia di Teramo, è stato quindi portato in elicottero a ‘Il Ceppo’, dove erano in attesa le mamme, e da qui in ambulanza nell’ ospedale dell’Aquila.

Buone le condizioni di salute, secondo l’esito del controllo medico: così le due famiglie sono ripartite dall’Abruzzo per le Marche.