L’AQUILA – “Signor Prefetto, mi rivolgo a Lei per segnalarLe una situazione incresciosa, incredibile e pericolosa. Nonostante siano passati quasi quattro anni dall’apertura al traffico del terzo lotto della SS 260, conosciuta come superstrada L’Aquila – Amatrice, non ancora è in funzione l’impianto di illuminazione della galleria “Madonna del viaggiatore” in località S. Pelino di Cagnano Amiterno e l’illuminazione dello svincoloper Cagnano Amiterno”. Inizia così la lettera inviata alla prefettura aquilana da Pietro Di Stefano, ex vicesindaco dell’Aquila e ex sindaco di Cagnano (L’Aquila).
“Si parla sempre più frequentemente di sicurezza stradale, evidentemente ignorandone tutti gli aspetti. La strada in questione, infatti, è molto frequentata anche da ciclisti e il buio della galleria è oggettivamente un pericolo per le loro vite. Le responsabilità secondo l’ANAS, proprietaria della strada, sono da attribuirsi a ENEL. Dopo innumerevoli solleciti, da oltre un anno è stata realizzata la cabina elettrica, ma subito dopo ancora una volta si è fermato tutto: Enel non provvede alla conclusione dei lavori per la messa in funzione degli impianti della galleria e del bivio. Mi appello pertanto alla Sua autorità affinché possa esser messa la parola fine a questa pagina testimone di un’Italia che non funziona e non vuole funzionare anche a rischio degli ignari e impotenti utenti della strada”.






