L’AQUILA – In arrivo dalla Svezia piatti e bicchieri autopulenti che non richiederanno più lo spreco di acqua e detersivi.

La parola d’ordine è sempre la stessa: ambiente. Da proteggere, da inquinare sempre meno, da rispettare anche partendo dalle piccole cose.

Questo l’obiettivo dei ricercatori dello studio di design Tomorrow Machine che, insieme alla società di ricerca Innventia, hanno messo a punto un prototipo di stoviglie in nanocellulosa resa idrorepellente grazie ad uno strato di cera sciolta ad alta temperatura ed applicata con forte pressione.

Questo rivestimento renderebbe così gli oggetti idrofobici, capaci, cioè, di respingere le molecole dei liquidi, permettendo di non dover lavarle dopo l’utilizzo.

Il rivestimento rende i piatti e le tazze duri come la ceramica e con un ulteriore vantaggio: le stoviglie sottoposte a questo trattamento diventano infrangibili.

Grazie a questa evoluzione verranno ridotte al massimo lo spreco dell’acqua, il consumo elettrico per il funzionamento delle lavastoviglie e l’uso di detersivi che sono sempre riversati nell’ambiente.

Per ora si sta lavorando su prototipi, manca ancora l’approvazione di compatibilità dei materiali utilizzati con cibi e bevande.

Oltre alla compatibilità dei materiali la prova più grande che queste nuove stoviglie dovranno affrontare sarà il confronto con le casalinghe. Chi meglio di loro potrà dare giudizi sul funzionamento e sulla praticità di questa innovazione?

Se questi oggetti saranno realmente capaci di non trattenere residui di cibo o cattivi odori, la svolta sarà epocale. Per ora non si conosce ancora il prezzo con cui verranno presentate sul mercato.

Non rimane che attendere le ulteriori evoluzioni della ricerca.