L’AQUILA – “Oggi, nonostante gli oltre 40 milioni di euro di minori trasferimenti da parte dello Stato dal 2014 al 2021, la Regione Abruzzo è in grado di garantire i servizi erogati per sociale, scuola e sanità, e, anzi, stanziare maggiori somme per significative voci di spesa, come 3,6 milioni di euro per l’esenzione dell’Irap alle Onlus, 5,5 milioni di euro per la lotta allo spopolamento dei comuni montani, 4 milioni per le borse di studio, che per la prima volta vengono inserite nelle previsioni di spesa, 11 milioni di euro per la protezione civile e 20 contro il dissesto idrogeologico. Un risultato straordinario di cui sono particolarmente fiero e orgoglioso, e per cui ringrazio la struttura regionale”.
Così l’assessore regionale al Bilancio, senatore Guido Liris, a proposito del bilancio di previsione per il triennio 2023-2025 approvato oggi dalla Giunta, il suo ultimo prima delle dimissioni. Un provvedimento che nella sola gestione di competenza di entrate e spese contiene movimentazione complessiva per circa 14 miliardi di euro.
Liris, eletto in Parlamento alle politiche del 25 settembre scorso, sta gestendo questa fase che vede la maggioranza di centrodestra impegnata in una corsa contro il tempo per licenziare entro il 31 dicembre prossimo bilancio e finanziaria per evitare l’esercizio provvisorio. Liris, sul quale spesso le opposizioni di centrosinistra e del M5S hanno polemizzato per le mancate dimissioni, dopo il via libera ai documenti economico-finanziario, rassegnerà le dimissioni da assessore e consigliere regionale.
Lo scontro politico, alimentato dal ritardo nella tabella di marcia, è stato forte anche in questi giorni visto che il via libera dell’esecutivo si attendava da venerdì sera quando le opinioni avrebbero voluto ricevere i testi. Documenti che potranno essere approvati nelle commissioni solo con il parere dei revisori dei conti.
Intanto, domani inizia la sessione di bilancio nella omonima commissione e in quelle in riunione congiunta, una fase.
In consiglio bilancio e finanziaria dovrebbero arrivare il 29 e 30 dicembre. In particolare, la settimana politica all’Emiciclo si apre domani alle ore 10, con la seduta della Commissione Bilancio che procederà all’esame dei seguenti documenti: Documento di Economia e Finanza Regionale; nota di aggiornamento al DEFR; eventuali ulteriori provvedimenti come il “Milleproroghe”.
Dalle ore 11 di mercoledì 21 e fino a giovedì 22 è prevista la discussione su “Legge di stabilità “e “Bilancio di previsione 2023-2025”, con l’audizione di esponenti della società civile e degli assessori regionali.
Il Bilancio nella sola gestione di competenza di entrate e spese contiene una movimentazione complessiva per circa 14 miliardi di euro.
Tra le voci di spesa, Liris cita “i 3,6 milioni di euro per l’esenzione dell’Irap alle Onlus, i 5,5 milioni di euro per la lotta allo spopolamento dei comuni montani, i 4 milioni per le borse di studio, che per la prima volta vengono inserite nelle previsioni di spesa, 11 milioni di euro per la protezione civile e 20 contro il dissesto idrogeologico. Un risultato straordinario di cui sono particolarmente fiero e orgoglioso, e per cui ringrazio la struttura regionale”.
“Abbiamo davanti un ente completamente risanato e con i conti a posto”, fa osservare ancora “avendo completato il riallineamento del ciclo di bilancio: quattro anni fa al mio insediamento la Regione aveva cinque rendiconti non approvati ed una situazione compromessa, un ente poco credibile e sotto la lente d’ingrandimento della magistratura contabile. Al fine di consentire il definitivo riallineamento del ciclo di gestione del bilancio, mai avvenuto dal 2015, esercizio di entrata in vigore del nuovo regime contabile, a seguito dell’ormai nota sentenza con cui la Corte Costituzionale ha dimezzato i tempi di rientro dal deficit, già in sede di bilancio di previsione per il triennio 2022/2024, l’Amministrazione regionale aveva provveduto a rideterminare il piano di ammortamento del disavanzo 2014 in quote decennali e 2015 in quote undecennali, con aggravio di oneri annui per ulteriori 17,5 milioni di euro”.
“A questo importante adempimento, a seguito della conclusione dei Giudizi di parificazione presso la Corte dei Conti relativamente ai rendiconti degli esercizi dal 2106 al 2020, avvenuta il 29 marzo scorso e dell’approvazione con legge regionale dei Rendiconti”, ricorda l’assessore, “con deliberazione della giunta del 12 agosto si è provveduto all’adozione di ulteriore piano di rientro del disavanzo 2014 e 2015 in venti anni, che ha permesso di conseguire la parificazione da parte della Corte dei Conti del Rendiconto della gestione 2021”.
Secondo Liris, “può considerarsi quindi definitivamente raggiunto – conclude Liris, – l’obiettivo che avevo come assessore delegato, del definitivo riallinemaneto del ciclo di gestione del bilancio che ha preso avvio sin dal mio insediamento, con la messa a disposizione di maggiori risorse a favore della collettività abruzzese”.







