L’AQUILA – La lunga scia di polemiche che hanno travolto il ministro alla Famiglia, Eugenia Roccella, di FdI, non si arresta e in Abruzzo, in particolare all’Aquila, continua a trovare terreno fertile.
A scatenare dure reazioni le dichiarazioni del ministro, per la quale “le gite ad Auschwitz servivano a dirci che l’antisemitismo riguardava un tempo collocato in una precisa area: il fascismo”, parole arrivate nei giorni in cui si firmava l’accordo di pace per Gaza, con Roccella che ha sottolineato, tra le altre cose, come “l’antisemitismo ha trovato in quest’ultima fase del conflitto israelo-palestinese una scusa, una giustificazione per essere gentili, per riemergere ed essere rilegittimato in qualche modo”.
Ad intervenire nel dibattito, nel tentativo di chiarire la posizione di Roccella, il sindaco dell’Aquila e presidente dell’Anci Abruzzo Pierluigi Biondi, responsabile nazionale Enti locali di FdI: “L’importanza dei Viaggi della Memoria non risiede solo nel coltivare il ricordo di ciò che è stato nel Novecento, ma anche nel fare in modo che il ‘mai più’ sia un proposito da mantenere vivo ogni giorno, nella nostra responsabilità di cittadini del terzo millennio, di fronte alle questioni che il nostro tempo ci pone. Perché il germe dell’antisemitismo non è debellato e il contagio non è stato certo circoscritto a un’epoca storica e un’area politica. Tutto ciò che è accaduto in Occidente dal 7 ottobre del 2023, le violenze che abbiamo visto nei cortei e gli slogan urlati nelle università, lo dimostrano con drammatica evidenza. È questo il senso delle parole espresse dal ministro Eugenia Roccella, di fronte a una platea composta da personalità ebraiche che hanno accolto benevolmente il suo intervento e in molti casi e in varie forme hanno espresso la propria condivisione. Ed è il senso di una politica di sensibilizzazione che Fratelli d’Italia, a cominciare dall’Aquila, è impegnato a portare avanti nei territori”.
E ancora, “i Viaggi della Memoria che convintamente il nostro Comune sostiene, come pure le numerose iniziative che il governo, compreso il ministero guidato da Roccella, promuove e finanzia, hanno proprio questo obiettivo. Nessuno ha chiesto di archiviare questi progetti e tantomeno di sminuire l’unicità della Shoah, ma anzi l’esigenza manifestata è che la consapevolezza non si fermi a metà. Che nel ricordare doverosamente il passato non ci si dimentichi del presente. Che non ci si dimentichi, in particolare, di un antisemitismo più che mai attuale che si nasconde dietro la geopolitica e strumentalizza le preoccupazioni umanitarie per i civili di Gaza, che non ha risparmiato oltraggi e insulti anche alla senatrice Liliana Segre, e che qui all’Aquila abbiamo visto manifestarsi in tanti modi. Nelle parole di un ex consigliere comunale, ad esempio, che sui social mi ha invitato a vergognarmi per aver ricevuto l’ambasciatore di Israele (Jonathan Peled, accolto all’Aquila lo scorso 30 gennaio, ndr). Negli atti presentati in Consiglio comunale dagli esponenti di minoranza in cui, nel parlare di Gaza e del conflitto israelo-palestinese, hanno rimosso il 7 ottobre, seguendo la faziosità ideologica della propaganda pro-pal e omettendo di citare quella data e l’orrore che ha rappresentato per gli ebrei e che avrebbe dovuto rappresentare per l’umanità intera. Nelle polemiche faziose e ingenerose rivolte nei confronti del compianto rettore Edoardo Alesse, che non è stato risparmiato dalla violenza verbale di una certa sinistra evidentemente allergica alla verità dei fatti e alla libertà di pensiero”.
Parole contenute in una nota inviata al quotidiano online L’Aquilablog per allontanare l’ipotesi di una spaccatura sul tema all’interno del partito guidato dal premier Giorgia Meloni, eletta proprio nella circoscrizione L’Aquila-Teramo, e di cui il primo cittadino è esponente di spicco a livello nazionale, avendo attivamente contribuito a costruire una roccaforte di meloniani in Abruzzo e in particolare nel capoluogo regionale, dove è stato eletto nel 2017 e riconfermato nel 2022 per il secondo mandato, al termine del quale, nel 2027, non si potrà ricandidare.
Ad intervenire duramente contro le dichiarazioni di Biondi è stato Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista, che in una nota ha commentato: “Ho letto l’incredibile dichiarazione del sindaco Biondi che cerca di difendere le indecenti affermazioni della ministra Roccella. Nel farlo rilancia l’accusa di antisemitismo contro chi si è mobilitato contro il genocidio a Gaza e i crimini di Benjamin Netanyahu“.
“Non c’è nulla di antisemita nel criticare il governo israeliano come ci ricordano tantissimi ebrei che, in Italia e in tutto il mondo, si sono uniti alla protesta. Il sindaco di Fratelli d’Italia, ex militante di Casa Pound, non ha titoli per lanciare accuse di antisemitismo nei confronti di chi è solidale con il popolo palestinese e in particolare con gli abitanti di Gaza. C’è una coerenza nella destra fascista italiana. I loro beniamini sono stati complici del genocidio ebraico e il loro governo, fedele al suo dna razzista e colonialista, è stato complice in questi due anni del genocidio palestinese”.
“Il ‘mai più’ vale per tutti i popoli e tutti gli oppressi. Anche per i palestinesi. L’aver ricevuto l’ambasciatore di Israele, è stato da parte del sindaco un segnale politico preciso mentre milioni di persone in tutto il mondo protestavano contro il massacro. La destra italiana – da Meloni a Biondi – è alleata e complice di Netanyahu”.






