L’AQUILA – “Occorre assolutamente potenziare i dipartimenti di psicologia nella sanità pubblica, ed effettuare assunzioni non a tempo, a cominciare dalle ASL abruzzesi perché la domanda dei servizi psicologici stanno crescendo a dismisura, ed chiaro che l’intervento privatistico non è alla portata di tutti, e comunque non riesce a far fronte a questa marea montante deve essere la sanità pubblica a farsene carico”.
L’appello arriva nell’intervista streaming da Abruzzoweb da Enrico Perilli, presidente dell’Ordine degli psicologi d’Abruzzo, docente di psicologia ed ex consigliere comunale, esponente di Sinistra italiana.
“In questi anni stiamo assistendo a un crescente richiesta dell’intervento della psicologia. La società così come è strutturata causa livelli di sofferenze e disagio. Ed occorre pertanto nella salità pubblica procedere ad assunzioni stabili, visto che quelle che pur in parte si stanno effettuando sono a termine e precarie, della durata di meno di un anno. E’ evidente che in questo modo non si può garantire una risposta efficace, un percorso psicologico deve essere di lunga durata, non si può prendere in carico un paziente per tre mesi e poi essere costretti a spiegargli che non è stato rinnovato il contratto e di lui se ne dovrà occupare eventualmente un altro psicologo. Questa roba non può funzionare a livello terapeutico”.
A proposito di equilibrio psicologico degli utenti della sanità aquilana messa a dura prova dai disagi creati dall’attacco hacker non ha ancora superati commenta Perilli: “le disfunzionalità e le liste di attesa creano sfiducia nella sanità pubblica che non fa bene a nessuno, condizioni di lavoro pesantissime per il personale sanitario. E viene compromesso il benessere sociale in termini generali, creando disparità di classe tra chi può permettersi come alternativa la sanità privata pagando di tasca sua e chi invece è costretto ad aspettare anche anni per un esame di laboratorio. La difesa e la riqualificazione della sanità pubblica anche dal punto di vista politico deve essere la priorità assoluta”.






