CHIETI – Il Codacons ha presentato oggi un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e alle Procure di Siena, Arezzo, Ferrara, Ancona, Chieti, Vicenza e Treviso, in cui si chiede ai giudici di acquisire i nomi dei soggetti insolventi nei confronti degli istituti di credito ubicati sul territorio di competenza, e procedere nei loro confronti per il reato di concorso in bancarotta fraudolenta.

Tra queste anche l’abruzzese Carichieti, di cui a a luglio il Tribunale di Chieti  ha dichiarato lo stato di insolvenza in liquidazione coatta amministrativa, calcolado le perdite in circa 150 milioni di euro nel bienno 2014-2015, tale da non consentire il proseguimento della normale attività creditizia. il salvataggio di CariChieti, assieme a Banca Marche e CariFerrara è costato agli azionisti un sacrificio da 600 milioni di euro.

Grazie all’esposto – affermano dal Codacons – “la magistratura potrà acquisire i nominativi degli insolventi di Mps, Banca Etruria, Banca Marche, Carife, Carichieti, Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca senza attendere norme o provvedimenti specifici. Una volta acquisiti i nomi dei debitori delle banche in crisi o salvate dallo Stato, sarà possibile verificare le responsabilità di tali soggetti alla luce del reato di concorso in induzione alla bancarotta fraudolenta”.

Nell’esposto il Codacons ha chiesto anche alle Procure di procedere al “sequestro di tutti i beni delle società e/o delle persone fisiche che verranno identificate come debitori insolventi”.