PESCARA – Partiti i richiami con le dosi miste anche in Abruzzo, dove già ieri, per la seconda dose, sono state utilizzate dosi di Pfizer e Moderna.

Il blocco di Astrazeneca agli under 60 cambierà di poco l’andamento della campagna vaccinale, assicura il responsabile regionale Maurizio Brucchi.

“Il fabbisogno per coprire con la seconda dose chi ha fatto la prima con Astrazeneca ammonta a circa 76mila unità. Entro il 24 giugno per gli under 60 arriveranno oltre duecentomila dosi, circa 192mila di Pfizer e oltre 15mila di Moderna. Per quella data aspettiamo anche 31mila Astrazeneca e diecimila Johnson&Johnson da destinare agli over 60”, spiega Brucchi al Centro.

Ma aggiunge: “In questo momento l’Italia non ha le dosi necessarie per le seconde dosi. C’è una scelta da fare: garantire le prime e in seguito completare le vaccinazioni. Di conseguenza la data stabilita del 21 agosto per il raggiungimento dell’immunità di gregge in Abruzzo potrebbe slittare, ma, secondo me, non di molto”.

“Possiamo dire che lo slittamento sarà inversamente proporzionale al numero di nuove dosi di vaccino con Rna messaggero che arriveranno in Italia: cioè quelle che il nostro Pese sarà in grado di procurarsi e in seguito di distribuire alle varie regioni. Noi possiamo sapere quante sono le dosi necessarie, ma non siamo in grado di dire in questo momento quante ne arriveranno. Ma siamo comunque fiduciosi sul fatto che in questi giorni avremo anche dal commissario Francesco Figliulo nuove indicazioni sulla riprogrammazione della campagna vaccinale”.

Per quanto riguarda le “dosi miste”, ovvero i richiami con un vaccino diverso da quello inoculato la prima volta: “L’Abruzzo è una regione che tra sabato e lunedì non rinvierà nessuna vaccinazione. Ciò significa che chi doveva fare il richiamo con Astrazeneca in questi giorni lo sta già facendo con Pfizer o con Moderna”.

L’ULTIMO BOLLETTINO

Sono 14 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra 9 e 64 anni, emersi dall’analisi di 2.010 tamponi molecolari e 1.383 test antigenici.

Nessun decesso recente e un guarito, che porta il totale a 70.433 dall’inizio dell’emergenza.

Dei nuovi casi, 8 fanno riferimento alla provincia dell’Aquila, e 2 a ciascuna delle province di Chieti, Pescara e Teramo.

Gli attualmente positivi sono 1.529 attualmente positivi (+13), 69 i ricoverati in area medica (+2), 4 ricoverati in terapia intensiva (invariato), 1.456 in isolamento domiciliare (+12).