PESCARA – “Prima ancora di invitare le imprese alla procedura negoziata per la realizzazione dell’ospedale Covid di Pescara, è stata verificata la loro iscrizione alla white list, la banca dati nazionale antimafia che certifica la rispondenza a requisiti professionali ed etici”.

Così Marco Marsilio, presidente della Giunta regionale abruzzese, in videoconferenza su Facebook, ha replicato alle polemiche innescate dalla richiesta di chiarimenti inviata all’Aric dalla Edilfrair di Gianni Frattale, la ditta seconda classificata nella gara d’appalto, che aveva posto una serie di interrogativi in merito alla correttezza della procedura, chiedendo, in particolare, se l’imprenditore Antonio Colasante, titolare dalla società vincitrice Omnia Servitia, risultasse iscritto nella white list della Prefettura di Pescara come richiesto nella lettera d’invito.

“Nonostante le procedure d’urgenza garantite dal Governo mi avrebbero consentito di procedere all’affidamento diretto per la realizzazione dell’ospedale Covid di Pescara – ha aggiunto Marsilio – abbiamo deciso di indire una procedura negoziata tramite l’Aric, che si è svolta con la massima trasparenza, invitando 11 operatori, dunque più del doppio rispetto al numero prescritto dalla legge”.

Il presidente della Giunta ha aggiunto: “Nessuno può pensare che non verrà portato a termine questo cantiere, avviato con una procedura regolare, rispetto alla quale è stato applicato il principio del maggiore ribasso, che è quello più oggettivo”.