ROMA – Fino a ieri mattina avevano completato il ciclo vaccinale con la seconda dose 1.747.516 milioni di persone pari al 2,9% della popolazione, ma con marcate differenze regionali: si va infatti dal 4,46% della Valle D’Aosta al 2,27% dell’Abruzzo.

E’ quanto emerge dal nuovo monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe che ribadisce anche come “delle dosi previste per il primo trimestre 2021 ne risultano consegnate alle Regioni 7.207.990” e pertanto “mancano all’appello meno della metà di quelle previste” inizialmente, ovvero circa 15,7 milioni.

Nello specifico, rispetto alla protezione dei più fragili, sottolinea Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione, “degli oltre 4,4 milioni di over 80, 1.098.047 (24,8%) hanno ricevuto unicamente la prima dose di vaccino e solo 231.058 (5,2%) hanno completato il ciclo vaccinale con rilevanti differenze regionali, anche se nelle ultime due settimane si registra un netto cambio di marcia”.

Se da un lato il numero di somministrazioni sta progressivamente aumentando, con l’80,2% delle dosi consegnate somministrate alla popolazione, Gimbe segnala infine come persistano notevoli differenze tra i diversi tipi di vaccino: “se per Pfizer, infatti, sono state iniettate oltre il 90% delle dosi disponibili, questa percentuale scende per i vaccini AstraZeneca (52,2%) e Moderna (44,2%)”.