TERAMO – Altri 16 casi di Covid-19 riconducibili alla variante Delta in Abruzzo. Sono emersi dalle attività di sequenziamento eseguite nella notte dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “G. Caporale” di Teramo.

Intanto in base all’ultimo bollettino, sono 35  i nuovi casi positivi al Covid registrati oggi. Il bilancio dei pazienti deceduti non registra nessun nuovo caso e resta fermo a 2.512. Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 0.69 per cento. Nel precedente bollettino il tasso era a 0,77 per cento.

In casi di variante delta riguardano pazienti residenti nelle province di Teramo e Chieti. Trentacinque, in tutto, i campioni sequenziati: altri 19 sono riconducibili alla variante Alfa (prima chiamata “inglese”).

La prevalenza della variante Delta, nell’ultima sessione di sequenziamento, sale così al 46%. Fino ad oggi erano una decina i casi di variante indiana accertati in Abruzzo, tutti nelle province di Chieti e Teramo. Gli ultimi due erano emersi ieri, dalle attività di sequenziamento condotte nel laboratorio di Genetica molecolare – Test Covid-19 dell’università ‘d’Annunzio’ di Chieti: riguardavano un 80enne vaccinato ed una giovane donna, entrambi finiti in ospedale per accertamenti e poi dimessi.

In base all’ultimo bollettino, sono guarite altri 60 persone, dunque gli attualmente positivi in Abruzzo scendono a sono 875, meno 25 rispetto a ieri.

Dei nuovi casi positivi 17 sono stati rilevati in provincia dell’Aquila, 11 in provincia di Chieti,  4 in provincia di Pescara e 4 in provincia di Teramo, altri 2 provengono da fuori regione.

Sono 25i  pazienti (numero invariato rispetto a ieri) ricoverati in ospedale in area medica; 1 (invariato rispetto a ieri con nessun nuovo ingresso) in terapia intensiva, mentre gli altri 849 (-25 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

VACCINI: OK A SECONDA DOSE PER TURISTI, DA DOMANI AL VIA PRENOTAZIONI NELLE FARMACIE

Chi trascorrerà un periodo di vacanza di almeno 15 giorni in Abruzzo nei mesi estivi, potrà richiedere la somministrazione della seconda dose di vaccino anche nella nostra regione.

Lo comunica l’Assessorato alla Salute, specificando che le vaccinazioni dei turisti saranno organizzate direttamente dalle Asl provinciali attraverso proprie procedure e non verranno gestite dalla piattaforma Poste.

Chi deciderà di aderire all’iniziativa, dovrà semplicemente sottoscrivere una autocertificazione, in cui dichiarerà il periodo di permanenza (in struttura ricettiva o abitazione privata) con il relativo domicilio.

Ogni Asl ha predisposto un indirizzo email dedicato, a cui i turisti potranno inoltrare la propria richiesta:

[email protected] (per la provincia dell’Aquila), [email protected] (per la provincia di Chieti), [email protected] (per la provincia di Pescara) e [email protected] (per la provincia di Teramo).

Sui siti delle Asl saranno specificate anche le ulteriori modalità di contatto attivate dalle singole aziende sanitarie.

Da domani, intanto, sarà possibile prenotare la vaccinazione nelle farmacie che hanno aderito alla campagna vaccinale. Le somministrazioni prenderanno il via la prossima settimana.

ASL CHIETI: SEDUTE SPECIALI DI VACCINAZIONE PER COMUNI MAGLIA NERA

Cinquecento posti liberi ogni giorno per vaccinare tutti e sedute speciali dedicate ai Comuni con tasso di copertura più basso della media provinciale: sono queste le nuove  misure adottate dalla Asl Lanciano Vasto Chieti per compensare i “buchi” vaccinali che si registrano in alcune zone, con prevalenza in quelle a più alta urbanizzazione.

Sono infatti i paesi delle aree interne quelli che hanno risposto meglio finora alla campagna immunizzando oltre il 60% della popolazione residente.  La Direzione Asl, dunque, allarga ulteriormente le maglie per facilitare il più possibile l’ampliamento della platea dei vaccinati, al fine di scongiurare focolai di variante Delta, visti i 3 casi già identificati in provincia di Chieti a Lanciano, Vasto e nel capoluogo.

“Sappiamo che tra le persone vaccinate qualcuna potrebbe ugualmente risultare positiva anche alla variante – chiarisce il direttore generale della Asl Thomas Schael – che però non determina una compromissione dello stato di salute. In sostanza il vaccino serve sicuramente a proteggere dal rischio di infezione ma soprattutto a evitare ricoveri in ospedale e conseguenze gravi in caso di eventuale contagio. Per questo facciamo tanta pressione per spingere a vaccinarsi le persone che ancora non lo hanno fatto, e mi riferisco soprattutto agli over 50 e 60 che ancora mancano all’appello e che rappresentano una categoria ad alto rischio qualora contragga l’infezione”.

Ma il pericolo variante Delta resta sullo sfondo della campagna vaccinale anche per la preoccupazione espressa dalla Regione, che invita le Asl ad adottare misure di contenimento restrittive nelle località interessate da ulteriori cluster “confermati e non associati a catene di trasmissione note di infezione da Variante Delta del Sars-CoV-2”. In sostanza il richiamo è a non esitare a tornare a zone rosse circoscritte a fronte di un aumento dei casi.

L’invito ad accelerare sulla vaccinazione, e a farlo entro le prossime due settimane, è stato rivolto, quindi, in particolare ai Sindaci di 12 Comuni richiamati da Schael per condividere una strategia vaccinale specialmente per i giovani: Castel Frentano, Cupello, Lanciano, Miglianico, Monteodorisio, Orsogna, San Giovanni Teatino, San Salvo, San Vito, Torrevecchia, Vasto e Villamagna. Ma anche altri non hanno una buona pérformance sulla vaccinazione, e ugualmente sono stati invitati a mobilitare i propri residenti: Atessa, Tornareccio, Fossacesia, Treglio, Rocca San Giovanni, Frisa, S. Maria Imbaro, Mozzagrogna, Altino, Perano, Montebello sul Sangro, Pizzoferrato, Roio del Sangro, Francavilla, San Buono, Lentella, Fresagrandinaria, Palmoli.