L’AQUILA – Sono 19 i nuovi casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 74.712 Il bilancio dei pazienti deceduti non registra nessun nuovo caso e resta fermo a 2.512. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 71175 dimessi/guariti (+30 rispetto a ieri). Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 0.38 per cento.
Dati dunque incoraggianti, che attestano la tenuta del calo dei contagi.
A tenere banco anche in Abruzzo è però la minaccia rappresentata dalla variante delta, più contagiosa, e che si sta diffondendo velocemente in tutta Italia, e di cui si registrano i primi casi anche in regione, emersi in particolare nel Teramano, dove ne sono stati registrati tre, mentre altri due sono emersi in provincia di Chieti e per altri ancora si è in attesa di riscontro
In tal senso l’assessore alla Salute, Nicolettà Verì, oggi in visita al centro vaccinale di San Salvo ha lanciato un appello a i cittadini: “Andate a vaccinarvi, anche in considerazione della variante delta che è in crescita. La vaccinazione è l’unico mezzo che abbiamo per difenderci dal Covid 19”.
Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 1025 (-12 rispetto a ieri).
28 pazienti (-3 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 1 (-1 rispetto a ieri con nessun nuovo ingresso) in terapia intensiva, mentre gli altri 996 (-8 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.
Del totale dei casi positivi, 18976 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+8 rispetto a ieri), 19438 in provincia di Chieti (+5), 18177 in provincia di Pescara (+1), 17412 in provincia di Teramo (+5), 587 fuori regione (+1) e 122 (-2) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.
Un altro appello, quello di Maurizio Brucchi, direttore sanitario della Asl di Teramo e responsabile per la campagna vaccinale in Abruzzo, è stato formulato ieri. Il Movimento 5 stelle chiede all’assessore Verì “di non sottovalutare i dati e incrementare il tracciamento dei positivi al fine di isolare immediatamente i casi ed evitare che la situazione diventi critica”.
“La variante Delta – ha detto Brucchi – è destinata a diventare dominante, in Abruzzo come nel resto d’Italia, oggi più che mai è importante far capire che è necessario vaccinarsi ed è fondamentale effettuare il richiamo, al quale molti hanno già rinunciato. Di recente abbiamo avuto due focolai, uno a Villa Petto, vicino a Colledara, dove su 250 tamponi di tracciamento sono risultati 11 positivi, di cui tre alla variante; e un altro a Castelnuovo, in questo caso per ora siamo nella fase del sequenziamento e non sappiamo se ci siano ulteriori casi di variante”.
Per ora i contagiati sono tutti ragazzi in buone condizioni di salute, nessuno di loro vaccinato: “Questo è importante sottolinearlo – ha aggiunto Brucchi – perché i cittadini devono capire che la vaccinazione va fatta, che non basta una dose e che il ciclo va completato, non si può rimandare a settembre perché si pensa di essere coperti solo con la prima dose”.
Sulla circolazione della variante nella regione ribadisce: “Dobbiamo capire che ormai è arrivata in Italia, studi epidemiologici dicono che sostituirà tutte le altre. Al momento quel che è certo è che ha una capacità di contagio molto più alta, se dovesse cominciare ad attaccare le fasce più a rischio non sappiamo in che modo potrebbe evolvere la situazione. Basti guardare all’Inghilterra, dove la variante delta è già dominante. Nel loro caso, probabilmente, anche l’aver scelto di fare una sola dose ha contribuito alla diffusione e sono quindi ricominciate anche le ospedalizzazioni”.
“Sicuramente all’inizio è stata fatta confusione ma oggi – insiste Brucchi – la situazione è più chiara rispetto a qualche tempo fa e le dosi ci sono. Inoltre, va ribadito, la vaccinazione si fa quando il virus non circola: questo è il momento, tante restrizioni che c’erano prima ora non ci sono più, basti pensare al graduale abbandono delle mascherine o alle riaperture. Bisogna far capire che vaccinarsi è l’unica freccia nel nostro arco”.
Sul fronte richiami, spiega: “la maggior parte delle persone che ha fatto la prima dose di Astrazeneca continua a fare Astrazeneca, anche tra gli under 60. In pochi scelgono l’eterologa, anche se possiamo contare su numerosi riscontri positivi di tanti altri Paesi. Resta comunque una libera scelta, l’importante è approfittare di questo momento favorevole, per non ritrovarci in autunno con una nuova impennata di casi come l’anno scorso”.
Il Vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari, M5s da parte sua ha detto che “non bisogna trascurare l’aumento di contagi in Abruzzo riconducibili alla cosiddetta variante Delta. Dalla stampa apprendiamo che la nostra regione è una delle due in Italia che registra un aumento sostanzioso di contagi, rispetto alle ultime settimane. Anche se siamo ancora nella zona di non criticità, invito l’Assessore Verì a non sottovalutare i dati e incrementare il tracciamento dei positivi al fine di isolare immediatamente i casi ed evitare che la situazione diventi critica”.
E ha aggiunto: “Sono preoccupato per le notizie sulla comparsa di questa variante in Abruzzo e per il fatto che la nostra sarebbe una delle due regioni in Italia che ha visto aumentare i casi, circa 40, in un solo giorno. Non dobbiamo abbassare la guardia: siamo vicini alla scadenza dell’obbligo delle mascherine all’aperto, le alte temperature spingono le persone ad uscire e, ora più che mai, i rischi non devono essere minimizzati. Le operazioni di tracciamento sono diminuite troppo, dovrebbe essere riattivata la task force per l’analisi dei tamponi e riportarla a circa 5mila unità giornaliere come negli scorsi mesi. La variante va stoppata il prima possibile! Invito quindi la Regione a fare quanto di propria competenza e i cittadini a non abbassare troppo la guardia. Il senso di responsabilità non ci deve mai abbandonare neanche quando il nemico sembra sconfitto, perché pochi errori possono costare un prezzo troppo alto” conclude.






