CHIETI – Il Comitato abruzzese difesa beni comuni ha accolto con fiducia la proposta del governatore Gianni Chiodi di convocare un consiglio regionale straordinario sul tema idrocarburi in Abruzzo, dopo la vittoria da parte del popolo Abruzzese sulla Mediterranean oil and gas plc (Mog) e sul pozzo Ombrina Mare.
“Ci auguriamo – si legge nel comunicato del Comitato – che questa convocazione si svolga in trasparenza e partecipazione e che venga scelta una sede in cui tutti i cittadini interessati possano partecipare e non solo venti di essi, come accadde nella riunione di giugno”.
“Ci auguriamo che sia data la possiblità di intervento ai cittadini – prosegue – e ai portatori di interesse, gli unici veri responsabili della bocciatura sia di Ombrina mare che del Centro oli di Ortona (Chieti) e che spesso si sono mostrat più preparati delle istituzioni”.
“Ci auguriamo – continua – che la legge riguardi non solo il petrolio, ma anche le estrazioni di gas. In questi ultimi anni la Halliburton ha sviluppato tecniche estrattive per il metano che hanno avuto conseguenze nefaste per tutto il midwest americano, con oltre 1000 pozzi di acqua potabile contaminata”.
”Occorre agire preventivamente – spiega – e proibire questa attività, note come ‘fracking’, in Abruzzo. Ci auguriamo che la Commissione di via regionale bocci al più presto le concessioni estrattive su Bomba da parte della Forest oil corporation e su Cupello da parte della Medoil civita. Queste concessioni sono di competenza regionale”.
“Ci auguriamo che sia fatta chiarezza sul misterioso ‘futuro gasdotto’ – continua – che, stando ai documenti prodotti dalla capitaneria, dovrebbe passare per il porto di Ortona. I ministeri competenti e la stessa capitaneria non ci aiutano a fare chiarezza: temiamo che il porto di Ortona — invece di diventare un porto regionale – stia diventando un porto delle nebbie”.
“Infine ci auguriamo che l’intera classe politica abruzzese – si legge in conclusione – si impegni concretamente a promuovere un Abruzzo sostenibile e sano, senza inceneritori, centrali nucleari, elettrodotti inutili e che invece si lavori seriamente per il risparmio e la razionalizzazione energetica, lo sviluppo delle rinnovabili, l’incentivazione di energia fotovoltaica distribuita (sui tetti di fabbriche e case) e per la perimetrazione del parco della costa teatina”.





