PESCARA – Entrano in vigore anche all’Aeroporto d’Abruzzo i controlli per i passeggeri in arrivo con i voli internazionali, così come disposto dal ministero della Salute per l’allerta Coronavirus.
Ai viaggiatori verrà misurata la temperatura corporea con un termometro laser: se dovesse superare i 37,5 gradi, si provvederà ad accertare il Paese di provenienza e, in caso di sospetto, sarà attivato immediatamente il 118 per il trasferimento nel reparto di malattie infettive dell’ospedale.
“Una misura preventiva – sottolinea la Saga, società di gestione dello scalo, nell’annunciare l’attuazione dei protocolli – partita già nella serata di giovedì 6 febbraio, per monitorare le condizioni di salute di chi arriva da altri Paesi, in questo periodo di emergenza. I controlli, svolti dai volontari della Protezione Civile della Regione, sono resi possibili grazie alla collaborazione tra Enac, Saga, Protezione Civile Abruzzo, Usmaf (Ufficio sanitario marittimo aereo e di frontiera), Polizia di Frontiera, Agenzia delle Dogane, Guardia di Finanza, 118 e Croce Rossa Italiana”.
Spiega a tal proposito il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio: “A seguito dell’emergenza “coronavirus”, che ha comportato la Dichiarazione di Stato di Emergenza Nazionale da parte del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020, il Sistema di Protezione Civile della Regione Abruzzo ha fornito il proprio supporto all’USMAF (Ufficio di Sanità Marittima Aerea e di Frontiera) nel controllo sanitario dei viaggiatori in scalo internazionale all’aeroporto di Pescara”.
L’attività è stata concordata in un apposito tavolo tecnico convocato dal Presidente Marsilio al quale hanno partecipato i rappresentanti regionale della Protezione Civile, del Dipartimento Sanità, delle quattro Asl, dell’Enac, dell’Usmaf, del Responsabile Sanitario delle Emergenze di Protezione Civile – Direttore 118 Pescara.
“Anche questa volta i volontari di protezione civile regionale – ha affermato il presidente Marsilio – sono scesi in campo fornendo medici e tecnici sanitari di supporto per le attività di controllo sanitario a partire dal 6 febbraio, coordinati dal Servizio Emergenze di protezione civile regionale congiuntamente al 118 di Pescara. A tutti loro il ringraziamento per l’importante compito che stanno svolgendo”
Non saranno al momento effettuati controlli sanitari sui treni e nelle stazioni ferroviarie, come emerso nella riunione del Comitato operativo della Protezione Civile durante la quale si è fatto il punto sugli interventi messi in campo finora per l’emergenza coronavirus. Allo stato, dunque, si è deciso di proseguire con le misure scattate subito dopo la dichiarazione dello stato d’emergenza per aeroporti e porti, senza estenderle anche alle stazioni e ai convogli ferroviari.






