ROMA – “Sulle scuole si è fatto grande lavoro” e “in base ai dati che abbiamo in questo momento possiamo tenerle aperte, naturalmente con tutte le cautele e le attenzioni, come tamponi, quarantene, isolamenti e mascherine”.

Così, durante la trasmissione Agorà, su Rai 3, il direttore dell’unità di Pneumologia del Policlinico Gemelli Irccs di Roma Luca Richeldi, componente del Comitato tecnico-scientifico (Cts), sottolineando anche che si partiva da una situazione di svantaggio strutturale.

“Siamo il Paese – ha precisato l’esperto – che ha tenuto le scuole chiuse più a lungo. E questo ha consentito di portare il numero dei contagi probabilmente a livelli più bassi in Europa e quindi di ripartire con un certo vantaggio. Inoltre ha dato tempo alla scuola di partire con protocolli validati”.

Tuttavia, ha aggiunto Richeldi, “vorrei ricordare che non partivamo da scuole moderne, con aule ampie come in quelle tedesche o svizzere, e questo vale anche per i trasporti. Dobbiamo essere oggettivi e dire che erano già prima aree abbastanza critiche. È stato fatto in pochi mesi un lavoro che è servito, forse non è perfetto, soprattutto rispetto ai trasporti. Però, avendolo riconosciuto come una priorità, credo che tentare di tenerle aperte sia un’operazione che vada fatta”.