ROMA – Niente panico per le donne in gravidanza rispetto al coronavirus, agitarsi non serve.

Piuttosto è meglio occuparsi di ciò che va fatto: le precauzioni sono quelle solite di ogni gestazione: tranquillità, un’alimentazione sana e idratarsi in modo adeguato.

È importante però, soprattutto se ci si trova in zone come quelle del Nord in cui si sono verificati i casi in Italia, essere prudenti e non frequentare luoghi affollati neppure raggiungendo quelli che si trovano a una certa distanza da casa in cui il ‘lock down’ non è indicato, compresi gli studi medici, dove il rischio di infettarsi e’ maggiore.

A evidenziarlo è Elsa Viora, presidente Aogoi, Associazione ostetrici ginecologi ospedalieri.

Poi, seguire le istruzioni che il ministero della Salute ha diffuso e stare attente sia ai sintomi del coronavirus che a eventuali problematiche della gravidanza stessa, chiamando i numeri di Soccorso o il numero verde 1500 o mettendosi in contatto con il proprio medico curante.

Una gestazione agli inizi o già in fase avanzata, come quella della moglie dell’uomo definito paziente 1 che ha a sua volta il coronavirus secondo l’esperta “da una parte è meglio per il feto, perché prendendo come riferimento l’influenza è meglio se si manifesta più in là nel corso della gestazione”.

Va però considerato secondo Viora che “in gravidanza le infezioni virali sono un po’ più gravi perché le donne sono immunodepresse, un po’ più suscettibili a svilupparle”.

“Col coronavirus le precauzioni per la gestazione cambiano poco – conclude Viora – ma cambia molto perché in generale ci sono due persone di cui prendersi cura:la mamma e il bambino”.