L’AQUILA – Ha dovuto interrompere l’omelia per alcuni minuti a causa delle grida di contestazione al presidente della Camera Gianfranco Fini.
Il vescovo ausiliare dell’Aquila, monsignor Giovanni D’Ercole, ieri era a Roma per presiedere la liturgia esequiale del fondatore e storico leader del Movimento sociale italiano-Destra nazionale Pino Rauti in quanto “amico di famiglia e ovviamente, essendosi presentato un vescovo, ha presieduto la liturgia”, come riporta il quotidiano Il Centro.
Durante la celebrazione, però, il vescovo si è trovato in difficoltà: all’arrivo di Fini, sia fuori dalla chiesa (dove il presidente della Camera è stato apostrofato come “Badoglio”) sia all’interno, è esplosa la contestazione fatta di fischi, “buu”, “vattene” e “traditore”.
A quel punto D’Ercole ha ceduto il microfono a Isabella Rauti, moglie del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che ha tentato di placare gli animi: “Vorrei celebrare con voi il funerale di mio padre”, ha detto quasi supplicando.
Il feretro di Rauti è stato accompagnato sia all’ingresso che all’uscita dalla chiesa da braccia tese per il saluto fascista, con molti che hanno gridato “Presente”.
È seguito anche il lancio dello slogan “Boia chi molla è il grido di battaglia”.






